domenica 15 novembre 2009

Passata di fagioli bumbunin con mazzancolle e borragine al guanciale della Garfagnana


Non sarà un po' troppo lungo, un titolo così? Vabbè, mi allineo alle mode correnti. Una volta, un piatto del genere si sarebbe chiamato "Fantasia dello Chef" oppure Mare e Monti della Casa...
Adesso, pare sia in voga l'elencazione degli ingredienti e la loro provenienza e mi adeguo :-D
Allora... questo NON L'HO COPIATO DA NESSUNO :-D
E' un'idea che mi è venuta stanotte, pensando a quello che avevo in casa e agli acquisti di ieri al mercato coperto.
E... devo improvvisarmi molto più spesso Cuoca Creatrice, invece di riprodurre invenzioni di altri perchè sono proprio molto molto molto soddisfatta di questo piattino.

I fagioli bumbunin sono coltivati nella zona di Cuneo e li ho trovati durante uno dei miei giri per l'Italia. Sono piccoli e bianchi, assomigliano a piccoli confetti (da qui il loro nome). Hanno la buccia piuttosto dura e interno morbido e profumato.
La borragine l'ho trovata al mercato (mai vista prima, qua!).

Le dosi sono spannometriche, perchè ho lavorato a sentimento :-) :
  • fagioli bumbunin, lessati, circa 3 mestoli
  • un paio di cucchiai di trito di cipolla/sedano/carota
  • 3 mazzi di borragine, lessata, strizzata e tritata
  • 3 grossi spicchi d'aglio in camicia, schiacciati col palmo della mano
  • 4 foglie di salvia
  • 300 gr di code di mazzancolle, sgusciate
  • 4 mazzancolle intere
  • un cucchiaio di aceto
  • un pezzetto di guanciale della Garfagnana, tagliato a minuscoli dadini
  • olio extravergine di oliva
  • poco vino bianco

Ho cominciato facendo soffriggere due spicchi d'aglio e la salvia con il guanciale in qualche cucchiaio d'olio e quando i dadini sono diventati trasparenti ho bagnato con un cucchiaio di aceto, lasciato evaporare e poi aggiunto la borragine. L'ho lasciata soffriggere per qualche minuto, in modo che si insaporisse bene, poi ho tolto tutto dalla padella e ho tenuto al caldo fra due piatti.
Ho messo nella stessa padella qualche altro cucchiaio d'olio, il terzo spicchio d'aglio e poi ho unito le mazzancolle, facendole saltare un paio di minuti. Ho bagnato con un sorso di vino bianco e fatto evaporare.
Ho rimesso nella padella la borragine e ho finito di cuocere (pochi minuti ancora).
Nel frattempo, ho fatto soffriggere in un tegame a parte il trito di carote, sedano e cipolla, ho aggiunto i fagioli e quando il tutto è stato ben caldo, ho frullato con un frullatore a immersione, ma lasciando il passato un po' rustico, nel senso che non volevo una vellutata.
Ho messo un po' di passata sul fondo del piatto, sopra ho disposto le mazzancolle e un po' di borragine per porzione e ho servito.

Il commento della copiona: adoro questo piatto, lo rifarò! Avrebbe meritato una foto migliore, ma il brodo si fa con quel che c'è ;-D

1 commento:

sciopina ha detto...

Complimenti per la ricetta e il titolo. Si avolte quando vado al ristorante e vedo quei titoli mi viene da ridere soprattutto quando magari mi arriva una caprese o del semplice prosciutto e melone!:)) Verissimo è una moda, ma anoi piage anche giocare o non è cosi? In fodo cucinare è una forma di divertimento, almeno per me. Non conoscevo questi fagioletti, grazie per la dritta e la borragine, buonissima, l'adoro e la cucino spesso qdo vado dai miei ad Avellino.Li' ce n'è tantissima nei campi.
a presto
sciopina

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