domenica 26 luglio 2009

Gamberi con la gota


(la gota, in Toscana, è il guanciale di maiale. Mi sono ispirata a qualcosa che avevo mangiato lo scorso inverno durante una cena "posh"e ho provato a rifarlo a modo mio: l'originale aveva il lardo di Colonnata - what else? come direbbe il buon George (nel senso di Clooney :-D )

Servono:

code di gambero pronte per la cottura (togliere il guscio e il budellino nero)
gota di maiale, affettata finissima
pane toscano raffermo
aglio
prezzemolo
sale e pepe

Si prepara la panatura frullando il pane raffermo con l'aglio, il prezzemolo e il sale. Io, come ho già avuto modo di scrivere, preferisco decisamente il pane raffermo al pangrattato, per questo tipo di preparazioni.
Si stende una fettina di gota sul piano di lavoro, si ricopre con un leggero strato di pangrattato e si avvolge intorno a ciascuna coda di gambero, fissando il tutto con uno stecchino.
I gamberi così acconciati (come direbbe l'Artusi...) si dispongono su una teglia di alluminio e si infornano per una decina di minuti a forno già caldo a 200°: se è ventilato è meglio, così diventano più croccanti.
Servire subito.

Il commento della copiona: buonissimi e anche molto facili e veloci. Si possono preparare in anticipo e cuocerli giusto al momento di andare in tavola.

2 commenti:

MarinaV ha detto...

BBBoniii! Adesso il dramma sarà trovare il pane toscano ad Amsterdam...
Ho già capito, me lo faccio...!

annaginger ha detto...

va bene anche il pancarrè o il pane olandese :-****
e anche se non trovi la gota, ci puoi mettere del bacon affumicato :-))

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