venerdì 4 gennaio 2013

Polpettine al limone e pecorino (ricordi della minivacanza di inizio anno)

Come ogni anno, siamo partiti per fare il bagno a Saturnia il 1° gennaio e girellare un po' per la Toscana nei due giorni successivi.
La scusa è quella del relax, ma ci mettiamo dentro anche un po' di turismo culturale e cibo buono.
La scoperta di quest'anno è il ristorante rurale a metro zero Gli Attortellati , poco fuori Grosseto che permette la scelta del menu solo ai primi che telefonano per prenotare: chi arriva dopo, si adegua e mangia quello che c'è. Se capitate da quelle parti, non mancate di andarci. Ma vale anche la pena di partire da casa per andarci apposta.
La nostra cena è stata deliziosa e non c'è stato un piatto di quelli assaggiati che non sia stato all'altezza delle aspettative.
Quello che personalmente mi è rimasto più impresso è rappresentato da queste polpettine, che ci sono state servite insieme ad una vasta varietà di antipasti.
Nel sito c'è la ricetta e stasera le ho rifatte, servendole però come piatto unico e modificando un po' gli ingredienti.
Strepitose, ecco. E penso che cotte su braci di legna siano ancora più esaltanti.

Polpettine al limone e pecorino
Ho usato:

  • 8 salsicce di maiale di dimensioni medie (da escludere il tipo luganega)
  • 1 grossa fetta di pecorino toscano stagionato
  • 1 manciata di prezzemolo
  • la scorza di un limone prelevata col pelapatate
  • 2 grossi spicchi d'aglio
  • rametti di alloro fresco e di rosmarino


Accendere il forno a 200°.
Spellare le salsicce e mettere la pasta in una zuppierina.
Tritare il pecorino grossolanamente e mischiarlo alla pasta di salsiccia.
Tritare finemente la scorza di limone, il prezzemolo e l'aglio e incorporare anche questo trito al resto.
Fare delle polpettine oblunghe, tipo salsiccette e avvolgerle intorno ad un rametto di alloro, poi disporle su una placca rivestita di carta da forno.
Cuocere per circa 20 minuti e servire subito, meglio se con un'insalata amarognola e croccante.

Il commento della copiona: sono buonissime, davvero una scoperta e davvero da rifare, visto che ci si mette un attimo, a prepararle. La ricetta originale prevede anche l'aggiunta di un uovo, ma io non l'ho messo perché il composto mi pareva ben agglomerato.
Poiché l'alloro non mi è bastato - e non avevo voglia di scendere in giardino a prenderlo - alcune polpette sono state infilate in rametti di rosmarino e il risultato è egualmente gustoso.

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