domenica 8 gennaio 2012

Orvieto, mammeta e il professore (primo post del 2012 e neanche una ricetta)

Già da qualche anno, la cuoca che copia trascorre il primo gennaio in viaggio per Saturnia, dove giunge di solito nel primo pomeriggio e si bagna nelle pozze naturali formate dal gorello. Perchè lo fa? Non si sa, ma il punto non è questo.
Alla giornata di abluzioni, seguono un paio di giorni di vagabondaggio nelle aree circostanti, facendo in modo di cambiare ogni anno i luoghi visitati. Lo scopo è rilassarsi, vedere cose belle, mangiare cose buone.
Quest'anno, abbiamo (la cuoca non viaggia da sola, ma in allegra compagnia) visitato Pitigliano (già visto lo scorso anno, ma ci mancava la sinagoga che da sola vale il viaggio), Spello e Assisi (già note, anzi notissime, ma sempre piacevoli).
E poi siamo andati a Orvieto. Diluviava, il Duomo era chiuso (ovvio, se si arriva alle 17.30...), qualcuno cominciava a starnutire e ad accusare stanchezza, il ristorante che avevamo adocchiato per la cena era chiuso.
Così, tanto per alzare il tono dell'umore ci siamo fermati in un bel bar e la cuoca si è fatta un margarita aperitivo, dando così l'addio ufficiale al suo stato di astemia selettiva ed entrando di diritto in quello di sbevazzona. Esistono foto che testimoniano il cambio di regime, ma rimarranno secretate.
Poi, alla ricerca di un luogo per mangiare, abbiamo seguito un cartello e ci siamo trovati in una piazzetta con un piccolo locale, apparentemente deserto.
Eravamo morti di fatica e siamo entrati, nonostante non facesse parte dell'elenco di locali consigliati che ci eravamo diligentemente stampati.
A farla breve: è stata un'esperienza ESALTANTE!
Abbiamo mangiato benissimo (e mi rammarico di non aver fotografato i piatti....): la copiona ha scelto una zuppa di ceci e un baccalà che era semplicemente perfetto. La mia amica Tania ha mangiato un polletto al tegame con un profumo da cascare stesi (e ha detto che era eccellente). Altri hanno scelto i tagliolini con la zucca che prima o poi provo a rifare.
La parte migliore, però, è stata conoscere Carlo, lo chef che ha passato quasi tutta la serata nella saletta insieme a noi, facendoci letteralmente ribaltare dalle risate con i suoi racconti di vita vissuta.
C'era anche un misterioso Professore, sua degna spalla, che in fine di serata si è disvelato e col quale abbiamo socializzato.
Il clou è stata la dimostrazione dell'aspersione erotica del sale, di cui la foto rende una solo vaga idea.
Insomma... una serata indimenticabile.
L'allegra compagnia... manca solo la mammeta!
La foto, un po' sfocata, rende l'idea del tasso alcolico (non di chi l'ha scattata, ma dei soggetti fotografati) e dell'atmosfera. (grazie a Tania per aver prestato la macchina fotografica e alla gentile signorina che ci ha fotografato)
Se andate a Orvieto, questo è il posto assolutamente da non mancare per mangiare.


TRATTORIA DA CARLO - Vicolo del Popolo 9 - Orvieto

E qui c'è il link alla pagina di Tripadvisor che la recensisce.

Il commento della copiona: che c'entra mammeta? C'entra, c'entra... chi c'era lo può testimoniare ;-)

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