domenica 29 agosto 2010

Aigo Boulido ovvero l'acquacotta provenzale

Uno dei piaceri della mia vita è andare in cerca di oggetti per la cucina - e più sono inutili, più mi piacciono - e di ricettari locali.
Dalla vacanza in Provenza, ho riportato una scatola di cose, che un po' alla volta utilizzerò, tra le quali brilla per la sua inutilità uno stampo per fare le uova sode quadrate... credo che si piazzi di diritto al numero uno nella classifica delle mie caccavelle.
Mi sono anche approvvigionata di libri: oltre a quelli di Mme Maureau sulla cucina provenzale, mi sono regalata tra gli altri un bellissimo ricettario di cucina algerina e diverse riviste.
In un ufficio del turismo, ho trovato anche un libricino, molto ben fatto, sui prodotti del territorio della Vaucluse: è ricco e ben documentato e contiene anche una piccola raccolta di ricette.
Mentre lo sfogliavo, oggi pomeriggio, ho trovato come fare l'Aigo Boulido.
Leggo che è usanza, all'indomani di un pasto un po' pesante (e io sono reduce da due settimane di quasi bagordi...), mettersi "al verde" (che sarebbe il nostro "mangiare in bianco").
In Provenza, ci si accontenta di bere un "Aigo Boulido" (acqua bollita).
C'è anche un proverbio che afferma in modo categorico "L'aigo-boulido sauvo la vido" (non c'è bisogno di traduzione...)

Servono:
  • un litro d'acqua
  • 5 spicchi d'aglio pelati e schiacciati
  • 1 foglia di alloro
  • 1 rametto di salvia
  • 2 rossi d'uovo
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe
  • pane tostato, facoltativo

L'aglio (io ho usato quello provenzale violetto, dolcissimo) va pelato, tagliato a metà e schiacciato con il palmo della mano (o con il piatto della lama di un grosso coltello).
Si mette poi dentro a un pentolino, aggiungendo l'acqua, il sale e un filo d'olio.
Appena va a bollore, si aggiungono salvia e alloro e si lascia cuocere per un quarto d'ora.
Si mettono i tuorli d'uovo in una zuppierina e vi si versa sopra, mescolando bene con un frusta, l'acqua bollita, passandola da un colino in modo da eliminare l'aglio e gli odori.
Si aggiusta di sale e pepe e si serve subito, con i crostini di pane, se si vuole.

Il commento della copiona: una specie di cura omeopatica contro tutto l'aglio ingurgitato in questi giorni. E' un brodo profumatissimo e molto delicato e va benissimo per disintossicarsi dopo gli eccessi delle ferie :-)

1 commento:

terry ha detto...

Mi sa che hai fatto tutti acquisti che condivido a pieno! le cosucce per la cucina mi attirano sempre...e i libri di cucina locali sono un must! :)
questa zuppa dev'esser deliziosa!:)
ben proposta!
ciao!
Terry :)

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