sabato 25 giugno 2011

Calamari ripieni laccati, ovvero far di necessità virtù

Questo titolo pretenzioso ha un perchè. Mentre facevo le foto al piattino, improvvisato stasera per cena, mi sono venute in mente le anatre laccate appese fuori da certi baracchini che vendono cibi di strada a Shanghai. Oppure basta anche andare a Gerrard Street, a Londra, per vederne.
O forse anche solo in via Paolo Sarpi, a Milano.
Comunque... questi dovevano essere semplici calamari imbottiti e cotti in padella con vino bianco, se non fosse stato che al momento di aggiungere il vino mi sono accorta che non ce n'era. Ho quindi rimediato con della birra e un po' di marsala secco, per contrastarne l'amaro.
La dosi sono a spanne.

Ho usato:

  • calamari freschi
  • pane raffermo di un giorno
  • prezzemolo
  • aglio
  • acciughe sott'olio
  • olio extravergine di oliva
  • birra
  • marsala secco
  • sale e pepe

Ho pulito i calamari per benino, come mi ha insegnato la signora della pescheria, conservando i tentacoli e le alucce.
Questi li ho tritati insieme alla mollica di pane (sempre e solo toscano senza sale), al prezzemolo, all'aglio e a qualche filetto di acciuga. Ho salato moderatamente e pepato, poi ho usato questo composto per riempire le sacche dei calamari, che ho infine chiuso con uno stecchino.
Ho fatto dorare nell'olio un altro spicchio d'aglio e ho unito i calamari, facendoli rosolare.
Ho bagnato con abbondante birra e con un po' di marsala, poi ho cotto per mezz'ora a fuoco moderato.
Verso la fine bisogna controllare la cottura, perchè il liquido evapora e tende a sbruciacchiarsi.
Appena pronti, li ho serviti con un'insalatina fresca.

Il commento della copiona: molto buoni! Il lavoro peggiore è pulire i calamari, ma quest'operazione sarebbe necessaria per qualsiasi altra ricetta che li utilizza, quindi non mi lamento ;-)


2 commenti:

Francesca_lasuafra ha detto...

ma sai che sono davvero belli e, immagino, anche molto buoni!

ginger ha detto...

sì, sì buoni buoni :-D

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