martedì 14 maggio 2013

Acqua di ananas e zenzero (perché il frutto col ciuffo è come il maiale, non si butta via niente...)

Ho comprato un grossissimo ananas, maturo e succulento: intanto perché mi piace da morire (e infatti me lo sono mangiato a pranzo, tutto da sola...) e poi perché volevo piantare il ciuffo e ripetere un esperimento di successo di alcuni anni fa. All'epoca, sognavo già di riuscire, prima o poi, a mangiare un ananas autoprodotto, perché chi mi aveva insegnato questo metodo, mi aveva garantito che prima o poi sarebbe successo. Tutto quello che ottenni, allora, fu una bella pianta dalle verdi foglie lanceolate; poi non ricordo cosa accadde: forse fu che lasciammo indietro il vaso durante un trasloco, oppure chissà, una gelata o una nevicata. Stavolta, grazie al mio terrazzo supersoleggiato, ci riprovo. Tra quei 7/8 anni ci rileggiamo per vedere se l'ananas (inteso come frutto) è cresciuto.

Il procedimento è molto semplice: si taglia via il ciuffo con un pezzetto di polpa e si pianta in un vaso di terriccio. Non importa se le foglie intorno sono secche o rovinate, perché quelle nuove ricrescono dal centro. Nel web, si trovano anche descrizioni di procedimenti più complessi, tipo il far spuntare le radici all'ananas tenendolo in un contenitore d'acqua e poi trapiantarlo. Ma io sono e pigra e frettolosa, e quindi ho scelto la via più breve.

Seguiranno aggiornamenti, ma per adesso, il pargolo si presenta così.
Ananas piantato


Sistemato il ciuffo, resta l'ananas. A parte il coltello a seghetto, ci sono altri modi per pelarlo. Io ho usato un utilissimo e funzionantissimo oggetto che, come un tirabusciò, crea un cilindro perfetto di fette col buco in mezzo.

Quello che rimane, una volta estratta la parte edibile, è questo.

A questo punto, guardando tutto questo ben di Dio destinato a finire nel bidone dell'umido (ancora non ho un composter, ma mi organizzerò...) ho pensato che non fosse possibile che nessuno avesse pensato a utilizzare la scorza dell'ananas per qualcosa. E, grazie a una rapida ricerca sul web, ho trovato questa idea che mi è parsa facile e veloce al punto giusto da metterla subito in pratica.

Servono: 
Acqua di ananas e zenzero


  • La scorza di un ananas (se ne tenete da parte due dita, insieme a un paio di fettine di frutto, poi vi dico cosa potete farci...)
  • acqua
  • un pezzo di zenzero fresco sbucciato col cucchiaino 


Lavare bene la scorza dell'ananas, poi tagliarla a pezzi e metterla in un pentola insieme allo zenzero. Coprire con acqua, portare a ebollizione e cuocere per 15 minuti a fuoco medio. Spegnere il gas, incoperchiare e lasciare riposare per altri 15 minuti.
Con un mestolo forato, rimuovere le scorze e tenerle da parte. Filtrare il liquido attraverso un colino a maglie fittissime (o usare un colino rivestito di ovatta di cotone o di mussola), facendolo cadere in una caraffa capiente.
Riprendere i pezzi si scorza, schiacciarli con uno schiacciapatate in modo da estrarne più succo possibile. Filtrare anche questo e unirlo a quello nella caraffa.

Far raffreddare e servire, a temperatura ambiente, fresco di frigo o con l'aggiunta di ghiaccio.

Il commento della copiona: è fantastica, quest'acqua! Intanto perché non si butta via niente (e questo mi piace moltissimo!) e poi perché non serve aggiungere zucchero né dolcificare in alcun modo: se l'ananas è maturo e dolce, se ne ricaverà una bevanda deliziosa, dissetante e gradevolissima. A piacere, si può aggiungere qualche foglia di menta.




1 commento:

ELel ha detto...

Mamma mia, fantastica questa idea!! anzi queste idee, perchè mi sa che il prossimo ciuffo di ananas finisce piantato :))

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