lunedì 19 aprile 2010

Tagliatelle all'uso di Romagna dell'Artusi

La Scienza in Cucina e l'Arte di Mangiar Bene è un testo che - secondo me! - deve figurare al primo posto in ogni biblioteca culinaria che si rispetti.
Sarò partigiana, forse, perchè questo libro è stato sempre utilizzato nella mia famiglia di origine (e io sono la orgogliosa proprietaria di quello appartenuto al mio bisnonno paterno!) e perchè ho un ricordo pieno di tenerezza del mio babbo che leggeva in spiaggia, alla mia mamma, alcuni brani tratti da una bella edizione annotata della Einaudi.
Fatto sta, che l'Artusi è un libro di ricette ancora attualissimo: ricco di racconti arguti e di commenti divertenti sugli usi e la società dell'epoca, senza le immagini che oggi riempiono i testi di cucina (e che spesso sono messe lì "pour épater les bourgeois" e nascondere la povertà dei contenuti) e, soprattutto, pieno di piatti che ancora incontrano perfettamente il nostro gusto.
Stasera, ho fatto un sugo velocissimo e semplicissimo, perfetto anche per condire spaghetti (dice l'Artusi...) ma che viene esaltato dalle semplici tagliatelle all'uovo (le mie erano della De Cecco, ma se avete tempo e voglia di farvele in casa, nella Scienza in Cucina ci sono tutte le istruzioni :-D )

Se non avete il libro, qui potete leggere la ricetta ripresa pari pari dall'Artusi e questa è invece la ricetta degli spaghetti alla rustica dalla quale deriva il sugo.

Io le ho fatte così:
  • 2 grossi spicchi d'aglio sbucciato
  • una manciata abbondante di prezzemolo, togliendo via i gambi più grossi
  • olio extravergine di oliva
  • 1 barattolo di pomodori pelati
  • 1 barattolo di polpa di pomodoro in pezzi
  • 1 pezzetto di burro
  • 500 gr di tagliatelle secche all'uovo
  • sale e pepe

Intanto che bolliva l'acqua per le tagliatelle, ho tritato nella moulinette l'aglio con il prezzemolo e l'ho messo in un tegame dove si era già scaldato abbondante olio (sono andata a occhio, ma meglio non lesinare... magari si mangiano una volta di meno, ma si fanno per benino :-D ).
Appena l'aglio ha iniziato a dorare (fiamma medio bassa sempre...) ho versato la polpa di pomodoro e i pelati, questi ultimi senza la loro acqua e ho continuato la cottura. Ho salato e pepato.
Nel frattempo ho lessato le tagliatelle tenendole bene al dente, le ho insaporite con il burro dopo averle scolate e messe nel vassoio di portata e infine le ho condite con il sugo preparato.
Niente formaggio, secondo me sono meglio senza.

Il commento della copiona: buone, buone, buone! E si fanno in un attimo!

7 commenti:

Federica ha detto...

caspita sono invitanti da morire! ciao!

terry ha detto...

Mi vergogno un pò perchè ce l'ho, uno dei primi libri che ho comprato ma però non ho mai realizzato nulla dal libro!!!
devo provvedere alla mancanza!
le tue tagliatelle son ottime!

Anna Podda Zoffoli ha detto...

terry, non vergognarti, fai sempre in tempo ad iniziare :-D
Federica, sono invitanti e ottime, forse il mio condimento preferito per le tagliatelle :-)

mario ha detto...

olio per il sugo e burro dopo? interessante.
e concordo: con l'aglio niente formaggio.
giuro che le proverò.

Anna Podda Zoffoli ha detto...

a me piace, quando si può cioè quando la ricetta si presta, usare burro E olio per i soffritti... in questo caso, il burro crudo sulle tagliatelle bollenti ha innanzitutto la ragione pratica di non farle appiccicare tutte e mantenerle guizzanti (è così che la pasta lunga, qualsiasi pasta lunga, deve essere, per me). Ma ha anche lo scopo di addolcire il risultato finale e renderlo più morbido e armonioso.

mario ha detto...

mancherebbe una cosa: il tempo di cottura del sugo

ginger ha detto...

@mario: cottura breve! io sono occhiometrica, per questi sughi....

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