sabato 29 dicembre 2012

Biscotti da inzuppo all'ammoniaca (e i danni di un'insonnia imprevista)

Dopo aver passato mesi e mesi di insonnia tremenda (mi dovevo accontentare di due/tre ore di riposo per notte) da un po' di tempo ho ricominciato a dormire in modo piuttosto regolare e sono molto felice.
Però, la settimana scorsa, mi sono svegliata nel cuore della notte e non c'è stato verso di riprender sonno.
Per passare il tempo, ho pasticciato un po' con l'iphone e - com'è, come non è - mi sono ritrovata a premere il tasto: acquista ora su amazon.uk. Il risultato è che sono da ieri proprietaria di un timbro per biscotti, che permette di personalizzarli con la scritta "Biscuits Maison".
Non ci voleva la scuola per capire che i manufatti dovevano essere non lievitati, per evitare che le scritte sparissero in cottura, ma io sono un po' tontolona e mi sono accorta di aver sbagliato la ricetta da utilizzare con questo aggeggio solo quando ho tirato fuori dal forno la prima teglia.
Ciò detto, questi biscotti, che io avevo salvato come "Biscotti da colazione di Luna" (senza avere la più pallida idea di chi sia questa Luna, ora) sono ottimi per la colazione.

Biscotti all'ammoniaca
Servono:

  • 250 gr di farina 00
  • 250 gr di semola rimacinata di grano duro
  • 100 gr di burro
  • 150 gr di zucchero
  • 90 gr di latte
  • 2 uova
  • 10 gr di ammoniaca per dolci
  • estratto di vaniglia
  • la scorza grattugiata di un limone
  • zucchero semolato per decorare


Sciogliere l'ammoniaca nel latte freddo e impastarla velocemente insieme a tutti gli altri ingredienti fino ad ottenere un impasto simile a una frolla. Io ho messo tutto nel bimby e ho lavorato per una quarantina di secondi a velocità 6.
Lasciarla a riposo per una mezz'ora.
Stendere l'impasto ad altezza un centimetro, ritagliarne le forme a piacere, rimpastando e stendendo i ritagli fino ad esaurimento della pasta. Disporre man mano i biscotti su una placca di alluminio da pasticceria, rivestita di carta forno, spolverizzarli di zucchero semolato e infornare per una ventina di minuti a 170°.
Farli raffreddare su una griglia da pasticceria.

Il commento della copiona: sono poco dolci e hanno una consistenza perfetta per essere inzuppati senza distruggersi.
Chi avesse perplessità sull'uso dell'ammoniaca come agente lievitante si ricreda: è un ingrediente molto diffuso, soprattutto in centro e sud Italia per la preparazione di dolci rustici. L'odore caratteristico si disperde subito e non ne rimane alcuna traccia nel sapore del biscotto.

2 commenti:

Picetto ha detto...

Anche se lievitati il timbro si nota! complimenti, sembrano appetitosi. Tantissimi auguri di Buon Anno
M.G.

ginger ha detto...

Buon anno e buone feste anche a te! :-)

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