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domenica 23 ottobre 2011

Crumble di mele e uvette alle nocciole (perchè non c'è stagione migliore dell'autunno per cucinare)

Oh sì, cucinare in autunno è una delle cose che preferisco!
Passata la lunga estate calda (e quest'anno sembrava proprio non voler finire mai...), mi torna la voglia di stare in casa, di accendere il forno e di preparare cose buone e molto casalinghe.
Gli ingredienti di stagione, poi, sono eccezionali.
Questo crumble viene da una mailing list americana ed è una ricetta letteralmente del secolo scorso.

Servono:
  • 170 gr di farina bianca
  • 140 gr di farina integrale
  • 130 gr di burro
  • 2 cucchiai colmi di zucchero di canna
  • 40 gr di nocciole intere
  • 6 mele renette
  • 70 gr di uvette
  • la scorza di un limone
  • 3 cucchiai di zucchero bianco
  • zucchero a velo per decorare
  • panna montata per accompagnare

Accendere il forno a 220°.
Per fare l'impasto del crumble ci vuole necessariamente un robot con le lame.
Mettere nel mixer le due farine, il burro freddo a pezzetti, lo zucchero di canna e le nocciole e frullare fino ad ottenere un impasto bricioloso.
Ungere bene una pirofila grande (o una teglia che si possa portare a tavola: il crumble non va sformato).
Sbucciare le mele e tagliarle a pezzi, disponendoli poi nella pirofila. Distribuirvi sopra l'uvetta e la scorza di limone grattugiata, mescolata allo zucchero bianco.
Ricoprire infine con l'impasto sbriciolato tra le mani.
Infornare per circa 20-25 minuti, poi togliere dal forno e far raffreddare.
Spolverizzare con lo zucchero a velo e servire con la panna montata.

Il commento della copiona: piaciuto moltissimo! Il giorno dopo migliora.

martedì 12 luglio 2011

Muffins allo yoghurt e lamponi

I muffins mi hanno stufato.
Sarà che li ho scoperti all'inizio degli anni '90, quando ancora non c'erano tutte le ricette che dilagano sul web (stavo per scrivere che infestano...) e gli stampi erano difficili da reperire.
I miei primi stampi da muffins mi arrivarono direttamente dagli USA, quando facevo parte di mailing list di scambio di ricette e dove ogni tanto si facevano pure scambi di cibi e attrezzi da cucina.
Ne ho fatti a centinaia da allora, poi quando ho cominciato a vederli in ogni dove (perfino la Parmalat li aveva fatti... e infatti vedi come sono finiti ;-D ...) mi sono annoiata e mi sono dedicata ad altro.
Questa è una vecchissima ricetta, risalente appunto a quegli anni, ma con significative manipolazioni di dosi e ingredienti da parte mia.

Servono:

  • 140 gr di farina bianca
  • 140 gr di farina integrale
  • 130 gr di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 100 gr di burro morbido, ma non fuso
  • 1 uovo
  • 270 gr di yoghurt naturale intero
  • 150 gr di lamponi, freschi o surgelati (in questo caso, usarli senza scongelarli)

Accendere il forno a 180°.
Il trucco per fare muffins perfetti ormai lo sanno tutti, ma nel caso lo ripeto.
Bisogna prima mescolare gli ingredienti secchi, poi aggiungere i liquidi e mescolare con un cucchiaio di legno quel tanto che basta a inumidirli. Non deve venire fuori un impasto liscio ma deve rimanere grezzo e grumoso.
In questo caso, mescolare in una zuppiera le due farine, lo zucchero, il sale e il lievito.
Aggiungere il burro morbido a pezzetti e mescolare con le mani, in modo da ottenere grosse briciole. Aggiungere l'uovo leggermente sbattuto e lo yoghurt e mescolare leggermente col cucchiaio di legno, come detto sopra.
Infine, incorporare i lamponi, cercando di distribuirli nell'impasto, ma evitando di lavorare troppo l'impasto.
Distribuire la pasta in uno stampo per muffins a 12 impronte e cuocere per 18-20 minuti. Fare la prova stecchino!
Appena pronti, farli intiepidire e poi sformarli e farli raffreddare su una gratella da pasticceria.

Il commento della copiona: veloci e leggeri, perfetti per la prima colazione e soprattutto poco dolci!




domenica 10 luglio 2011

Empanadas di formaggio (post dubbioso con appropriazione forse indebita di nome...)

Il dubbio nasce dal fatto che non sono sicura che siano vere empanadas, non avendo mai avuto il piacere di assaggiarne e quindi temo che il nome sia scippato e attribuito impropriamente a questa preparazione.
La maionese non spaventi... altro non è che un mix di uova, olio, limone e sale :-)
Però i miei ometti li hanno graditi oltremodo, inconsapevoli che sono un concentrato di grassi e colesterolo da paura... ma una volta ogni tanto ci sta.
La ricetta non so da dove venga, essendo scarabocchiata su foglietto e con istruzioni molto scarne. Ma tant'è...

Servono:
  • 300 gr di farina bianca
  • 250 gr di maionese pronta
  • 1 uovo piccolo
  • 250 gr di formaggio asiago

Accendere il forno a 200°.
Tritare il formaggio con la moulinetta e tenerlo da parte, in frigo, intanto che si prepara la pasta.
Mescolare la farina con la maionese, aggiungere l'uovo e impastare fino ad ottenere un impasto morbido.
Con questa pasta, foderare 12 stampini da muffin, riempirli con il formaggio e chiuderli con un dischetto di pasta.
Infornare per 30-35 minuti. Durante la cottura, sembrerà che l'impasto "frigga": è normale. Quando saranno pronte e raffreddate, le sedicenti empanadas saranno friabili, come di pasta frolla.
Farle raffreddare bene prima di sformarle, perchè appena uscite dal forno sono molto fragili.

Il commento della copiona: molto piaciute! Adatte a un buffet.

venerdì 8 luglio 2011

Treccia ai lamponi (post only for the bravest, se vi va di accendere il forno con questo caldo...)

Questa l'ho fatta la settimana scorsa, di mattina presto, quando il caldo non era feroce come oggi. Poi non ho avuto tempo di scriverla qui e oggi che si boccheggia sinceramente non mi metterei a rifarla.
Però, è così buona che vale la pena di tenersela a mente per il primo temporale rinfrescante.

Ho usato:

  • 315 gr di farina bianca
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • un pizzico di sale
  • 80 gr di burro, appena ammorbidito (non fuso!)
  • 90 gr di cream cheese (il philadelphia vero o tarocco, per capirci), freddo di frigo
  • 50 gr di latte
  • marmellata di lamponi
  • lamponi freschi o surgelati
  • 1 tazza da thè di zucchero a velo
  • 1 limone

Accendere il forno a 200-210°.
Mescolare la farina, il lievito, il sale, il philadelphia e il burro fino ad ottenere delle briciole grosse come piselli. Si può fare con un robot oppure usando due coltelli.
Aggiungere il latte e impastare: deve risultare un impasto lavorabile e non appiccicoso. Eventualmente aggiungere poco latte se troppo asciutto o poca farina se troppo umido, fino alla consistenza ottimale.
Rovesciare il composto su un foglio di carta forno e stenderlo con il mattarello fino ad ottenere un rettangolo delle dimensioni della piastra del forno, dove verrà appoggiato appena steso, completo della carta.
Dividere l'impasto in tre strisce verticali virtuali (cioè: non bisogna tagliarlo, bisogna immaginarlo diviso... mi sarò spiegata? ;-D ) e spalmare l'area centrale di marmellata di lamponi.
Su questa distribuire i lamponi freschi o surgelati (se si usano questi, non occorre farli scongelare e vanno messi freddi di freezer).
A questo punto, con un coltello, tagliare le due zone restanti a strisce orizzontali alte circa due dita e ripiegarle sul ripieno di lamponi alternandole e cercando di ottenere una sorta di spina di pesce (si fa prima a farlo che a spiegarlo, questo...).
Infornare e cuocere per 15 minuti circa o fino a che la pasta apparirà dorata e cotta a puntino.
Far intiepidire.
Nel frattempo, aggiungere, una goccia alla volta, il succo di limone allo zucchero a velo, fino a ottenere una consistenza morbida ma non eccessivamente liquida.
Farla colare da un cucchiaino sulla superficie del dolce e decorarlo.
Raffreddare del tutto e servire (ma è buono anche tiepido).

Il commento della copiona: è un dolce poco dolce, visto che nell'impasto non c'è zucchero, ma la marmellata e la glassa compensano. Volendo si può dolcificare un poco la pasta. L'ho fatto per finire una quantità industriale di lamponi surgelati che avevo in freezer. Buonissimo!

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