domenica 19 settembre 2010

Salsicce e uva al forno

La mia passione per l'utilizzo della frutta in preparazioni salate è ormai nota e non vedevo l'ora che arrivasse il periodo dell'uva per provare questa ricetta, trovata in un vecchia rivista francese (ce ne ho parecchie e devo pure far fruttare l'investimento, se mi permettete il bieco gioco di parole tra frutta e fruttare ;-D ).
Le salsicce con l'uva sono un classico della tarda estate e dell'autunno, almeno per me. Le ho sempre fatte, cuocendole in padella, magari col vino ad aiutare la cottura.
Queste invece sono cotte in forno e l'uso del burro, che mi aveva fatto alzare un sopracciglio alla prima lettura, serve invece a conferire delicatezza al piatto e a migliorarne il profumo.

Ho usato:
  • 8 salsicce di maiale fresche, del tipo sottile e meglio se senza spezie
  • un bel grappolo d'uva (io ho usato uva bianca senza semi)
  • 1 cucchiaio d'olio extravergine di oliva
  • poco burro
  • pepe

Accendere il forno a 180°
In una padella, riscaldare l'olio con un cucchiaio di burro e farvi dorare dentro le salsicce per qualche minuto, girandole con un cucchiaio di legno o con delle pinze per non forarle.
Appena pronte, trasferirle, insieme al sughetto che hanno rilasciato, in una pirofila da forno.
Infiocchettarle con ancora un paio di cucchiai di burro, peparle generosamente e infornare per 15 minuti.
Nel frattempo lavare l'uva, dirasparla (si dice così? beh insomma, staccare i chicchi uno ad uno ;-D ), asciugarla con la carta da cucina e distribuirla sopra le salsicce.
Infornare ancora per 10-15 minuti (l'uva deve ammorbidirsi ma senza ammosciarsi troppo, quindi regolarsi a occhio) e servire subito la preparazione molto calda, nella stessa pirofila.

Il commento della copiona: buonissime!

Crema ghiacciata di fagioli coco all'olio di vaniglia

L'olio di vaniglia è utilizzato per profumare questa ricetta, che ho trovato su una rivista francese, ma che ho poi completamente modificato negli ingredienti e nella preparazione. Alla fine, è rimasta solo l'idea dell'olio alla vaniglia usato per profumare la crema.

Ho usato:

  • circa 400 gr di fagioli coco lessati (si possono usare anche dei cannellini)
  • un paio di mestoli di acqua di cottura dei fagioli
  • 1 carotina
  • 1 costa di sedano
  • 1 piccola cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale e pepe
  • olio extravergine di oliva
  • olio alla vaniglia

E' essenziale che i fagioli vengano lessati in pentola, partendo dal prodotto secco o fresco, perchè serve l'acqua di cottura e decisamente quella dei fagioli in scatola non è raccomandabile.
Ho tritato gli odori insieme agli aghi di rosmarino e li ho fatti soffriggere in qualche cucchiata di olio extravergine di oliva.
Ho unito i fagioli con l'acqua di cottura e ho lasciato insaporire a fuoco moderato e a pentola coperta per una quindicina di minuti. Aggiustare di sale e pepe.
Ho fatto raffreddare e poi frullato tutto col minipimer e ho tenuto in frigo fino al momento di andare in tavola.
Ho suddiviso in piccoli contenitori, versando su ognuno di essi qualche goccia di olio alla vaniglia, dopo aver agitato bene il barattolo, in modo che i semini si distribuiscano uniformemente e e ho decorato con i pezzettini di baccello usato per l'infusione.

Il commento della copiona: è sorprendente il profumo dell'olio alla vaniglia e il matrimonio con questa semplice crema di fagioli è azzecatissimo. Molto buono come antipasto leggero.
Trucchetto: i pezzetti di baccello usato per la decorazione possono essere lavati, asciugati benissimo e poi rimessi nell'olio perchè liberino ancora tutto il loro profumo.

Olio alla vaniglia e suoi usi

Ho trovato questa semplicissima tecnica per preparare l'olio alla vaniglia in una rivista francese e il risultato mi è piaciuto così tanto che, dopo averlo utilizzato nella ricetta originale per la quale era previsto, ho giocato un po' e l'ho provato per altri usi.
L'odore di vaniglia è sottile e avvolgente (per anni io l'ho usato anche per profumare me stessa, lasciando dietro di me un'appetitosa scia di aroma di pasticceria...) ed è sorprendente anche in piatti in cui mai verrebbe in mente di mettere un profumo solitamente associato a creme e dolci.
L'olio alla vaniglia così preparato può avere anche altri usi, molto più sensuali, che lascio all'interpretazione e all'immaginazione di chi legge... non si vive di sola cucina, vero? ;-)

Servono:

  • 300 gr di olio alimentare di sapore neutro (io ho usato l'olio di colza, ma vanno bene anche l'olio di semi di vinacciolo o di riso)
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 barattolo di vetro con tappo ermetico

Aprire il baccello in due nel senso della lunghezza, poi tagliarlo a pezzetti con le forbici.
Metterlo dentro il barattolo e ricoprirlo con l'olio.
Chiudere bene, poi mettere il barattolo dentro un tegame, ricoprirlo d'acqua fino all'altezza del tappo e metterlo al fuoco facendo bollire per 10 minuti dal momento dell'ebollizione.
Far raffreddare il barattolo nell'acqua, poi toglierlo e conservare in frigorifero.
Tirarlo fuori dal frigorifero almeno un'ora prima di usarlo come condimento e agitare bene il barattolo in modo che i semini si distribuiscano uniformemente nell'olio.

Il commento della copiona: lo rivedrete spesso, quest'olio... ;-)

martedì 7 settembre 2010

Coco et moules (insalata di fagioli coco e cozze)

Lo dico subito: doveva essere un'altra cosa, questa insalata. Al posto delle cozze, avevo immaginato dei frutti di mare misti. I pomodorini non ci dovevano essere. Come condimento avevo pensato una citronnette al basilico. Invece, una serie di congiunzioni astrali negative (Saturno contro nei Pesci, forse?), mi ha obbligato a ripiegare su un déjà vu.

I fagioli coco vengono dalla Francia. Sono piccoli come perle e straordinariamente morbidi e saporiti.
Li ho fotografati tenendo come paragone un cucchiaino da caffè, per capire la dimensione da crudi. Da cotti, aumentano di poco.
Come sempre, i legumi secchi li cuocio nella slowcooker, senza ammollo, per un tempo variabile a seconda del tipo. Questi si sono cotti in circa 6 ore.

Ho usato:
  • fagioli coco già lessati
  • cozze
  • vino rosé
  • mezza cipolla di tropea
  • 4 spicchi d'aglio
  • prezzemolo
  • pomodori ciliegini
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Per la cottura delle cozze ho usato una meravigliosa pentola nera - anche questa souvenir de la France - che viene normalmente utilizzata nei ristoranti per servire le moules accompagnate dalle frites. Non l'ho fotografata, così avrò la scusa per rifare queste cozze che sono venute davvero buonissime.
Dopo averle lavate, strofinate con la paglietta di ferro e private delle barbe le ho messe nella pentola insieme alla cipolla tagliata a pezzi, all'aglio sbucciato e al prezzemolo tritato. Ho bagnato con un bicchiere di vino rosé (ma anche bianco va bene) e un giro d'olio, un pizzico di sale e una bella macinata di pepe.
Ho incoperchiato e lasciato cuocere fino a quando le valve si sono aperte, una decina di minuti da quando il vino comincia a evaporare.
Nel frattempo lavato, tagliato e condito con sale e poco olio una decina di pomodori ciliegini.
Ho messo in una zuppierina i fagioli scolati, ho aggiunto i pomodori conditi e una parte delle cozze sgusciate.
Ho preso poi un paio di cucchiai di liquido di cottura delle cozze e l'ho emulsionato con un poco d'olio e un pizzico di sale, usandolo poi per condire l'insalata.
Ho aggiunto qualche cozza con mezzo guscio, dato un bel giro di pepe di mulinello e servito subito.

Il commento della copiona: semplice, veloce e buonissima... le insalate di legumi e frutti di mare potrebbero costituire la base della mia alimentazione quotidiana :-)

domenica 5 settembre 2010

Confettura in pezzi di pere al rosmarino e vaniglia

Avevo in casa lo zucchero per marmellate, quello che contiene già il gelificante, comprato di sicuro durante uno dei miei viaggi e volevo usarlo prima che scadesse, ed è venuta fuori questa.

Ho usato:
  • 1 kg di pere Williams, peso al netto degli scarti
  • 1 kg di zucchero per confetture con gelificante
  • 1 ramo di rosmarino
  • 1 baccello di vaniglia

Ho usato un tegame largo e basso (per pura pigrizia... la pentola alta, richiesta dal procedimento indicato sulla confezione dello zucchero era in lavastoviglie e non mi andava di cercarne un'altra...).
Ho lavato le pere e, senza sbucciarle, le ho detorsolate e tagliate a pezzetti neanche troppo minuscoli, mettendole nel tegame. Ho aggiunto lo zucchero, il rosmarino ridotto a ciuffetti e il baccello di vaniglia aperto in due per il lungo e tagliato poi in 3 o 4 pezzi.
Ho mescolato e lasciato riposare per 4 ore circa.
Durante questo tempo, la frutta comincia a rilasciare il succo e scioglie lo zucchero e alla fine il risultato è più o meno quello della foto.
Ho poi messo sul fornello, ho portato a ebollizione piena, sempre mescolando, e ho contato poi 4 minuti di bollitura a fiamma alta, sempre mescolando.
Ho invasato immediatamente, in barattoli pulitissimi, che ho prima preparato riempiendoli di acqua e facendoli bollire in microonde, in modo che fossero sia sterilizzati sia caldi al momento dell'utilizzo.

Il commento della copiona: una confettura deliziosa! La cottura breve e il riposo hanno fatto sì che i pezzetti di frutta nuotino in una gelatina molto colante e profumatissima. Ottima usata in modo tradizionale, con pane e burro, ma l'abbiamo provata anche coi i formaggi erborinati (da sballo!) e persino come sciroppo sul gelato alla vaniglia. Una goduria!

sabato 4 settembre 2010

Risotto al doppio concentrato di pomodoro e basilico, ovvero il risotto del sospetto....

Quando ho annunciato a Tommaso che per pranzo ci sarebbe stato risotto al pomodoro, mi ha guardato con quello sguardo miope che - cuore di mamma - mi fa sdilinquire, ha alzato un po' il sopracciglio, arricciato il naso e chiesto "Pomodoro e?": che è la domanda che in famiglia fanno quando vogliono capire se dietro un ingrediente banale e a tutti gradito si nasconda qualcuna delle mie nefandezze.
Niente di strano, stavolta. Un risotto semplicissimo, fatto senza seguire nessuna ricetta ma e, per qualche strana ragione, mi ricorda l'infanzia.

Ho usato:
  • 500 gr di riso carnaroli per risotti
  • 1 piccola cipolla
  • mezza costa di sedano
  • 1 carotina
  • un ciuffetto di prezzemolo
  • doppio concentrato di pomodoro
  • brodo di pollo (ma va bene anche vegetale o solo acqua)
  • abbondante basilico
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Ho tritato alla mulinetta la cipolla, il sedano, la carota e il prezzemolo e li ho fatti appassire nell'olio, dentro una pentola di dimensioni adeguate.
Ho poi aggiunto due abbondanti cucchiaiate di doppio concentrato di pomodoro e un paio di cucchiai di brodo bollente. Appena il pomodoro si è sciolto, ho versato il riso e fatto tostare per un paio di minuti.
Ho portato a cottura aggiungendo, man mano, mestoli di brodo bollente.
Appena pronto (a me piace un po' al dente), ho aggiustato di sale e pepe e ho incorporato il basilico stracciato con le mani.
Subito in tavola, senza aggiunta di nient'altro!

Il commento della copiona: mi piace moltissimo usare il doppio concentrato, perchè è dolce e non ha nulla dell'acidità di certi pomodori o pelati. Il riso, poi, era un fantastico carnaroli che mi avevano regalato, davvero spettacolare!

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