mercoledì 30 giugno 2010

Insalata di fagiolini e soia verde

Questa insalata, trovata su una vecchia rivista inglese ma adattata al nostro gusto, è entrata parecchie volte nella mia lista di ricette da provare, per poi uscirne sempre. Peccato, perchè è davvero gustosa e piacevole, per una cena estiva. E i fagioli di soia verdi sono fantastici!

Ho usato:
  • 300 gr di fagioli di soia verdi surgelati
  • 350-400 gr di fagiolini verdi
  • 1 peperone rosso
  • 3 scalogni
  • olio extravergine di oliva
  • 150 gr circa di olive verdi farcite di peperone (ma anche normali olive verdi)
  • 1 cucchiaino di senape forte
  • il succo di un limone

Ho lessato i fagioli di soia in acqua bollente salata per 4 minuti dopo la ripresa del bollore e contemporaneamente, dentro al cestello per la cottura a vapore (ho una pentola sulla quale si appoggia questo accessorio) ho cotto i fagiolini puliti: naturalmente si possono cuocere prima i fagioli di soia, poi scolarli e nella stessa acqua cuocere i fagiolini. Suggerisco di non mescolarli, perchè potrebbero avere tempi di diversi ed è meglio cuocerli separatamente.
Appena pronti entrambi, raffreddarli sotto acqua corrente, scolarli bene e metterli in un'insalatiera. Aggiungere le olive e il peperone tagliati a minuscoli dadini, il più regolari possibile.
Soffriggere in abbondante olio (mezzo bicchiere) gli scalogni tritati finemente, spegnere il fuoco e mescolarvi la senape e il succo di limone.
Versare questo condimento sulle verdure e mescolare delicatemente.
Questa insalata si può servire subito, dopo averla fatta riposare qualche minuto, oppure si può tenere in fresco per qualche ora.
E' un perfetto piatto unico.

Il commento della copiona: buona, buona, buona! I fagioli verdi di soia si trovano, con un po' di fortuna, nella grande distribuzione oppure nei negozi etnici. Io ho usato quelli della Orogel, che ho trovato in una Ipercoop.

domenica 27 giugno 2010

Couscous tostato con verdure al forno

La cuoca che copia sbircia raramente negli altrui blog, ma stavolta ha ricevuto una segnalazione da una amica di Facebook che non ha potuto ignorare.
La tostatura del couscous precotto viene dal bellissimo blog di Marcello Valentino, vero chef palermitano ed effettivamente, grazie a questa tecnica, il piatto assume una fragranza eccezionale.
Da un punto di vista del tempo necessario (io ne ho sempre troppo poco...), l'aumento è trascurabile e quindi vale la pena di investire qualche minuto più per la tostatura.

Ho usato:
  • 300 gr di couscous precotto a grana media
  • 350 gr di brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva
  • basilico
  • 3 peperoni rossi
  • 1 piccola zucca tipo butternut
  • 6 zucchine freschissime e tenere
  • 2 cipolle rosse di Firenze (o cipolle di Tropea)

Ho iniziato preparando le verdure: ho tagliato a pezzi i peperoni, la zucca pelata, le zucchine spuntate e le due cipolle, le ho messe in una teglia da forno, le ho condite con qualche cucchiaiata di olio e sale e le ho infornate a 180° ventilato per un'ora e mezzo. Sono venute esattamente come le volevo: ben cotte, ma non sfatte.
Ho messo il couscous in una padella antiaderente e l'ho tostato a fuoco medio, tenendolo sempre sotto controllo perchè ci vuole un attimo a bruciarsi.
Ho spento il fuoco, ho unito brodo vegetale tiepido, ho incoperchiato e lasciato gonfiare per sette-otto minuti.
Trascorso questo tempo, ho sgranato il couscous con una forchetta, l'ho insaporito con un po' di olio crudo e basilico stracciato con le mani (l'idea era di metterci anche scorza di limone ricavata con la microplane, ma mi sono dimenticata...) e ho unito una parte delle verdure intiepidite.
Ho mescolato e servito subito.

Il commento della copiona: molto buono, anche lasciato lì a insaporire per qualche ora. Buono tiepido, buono freddo, perfetto a temperatura ambiente.

lunedì 21 giugno 2010

Rotolini di pollo agli agrumi e olive nere con olio al basilico

Certe volte mi imbatto nella descrizione della genesi di certi piatti che sembra essere stata dettata o ispirata direttamente dell'Onnipotente.
Quello che non copio, io lo immagino soprattutto durante i miei lunghi e solitari viaggi in macchina oppure, come in questo caso, lo metto insieme con quello che ho in casa o che riporto dal mercato.
Assomigliano a questi, che avevo fatto lo scorso anno, ma li ho cotti individualmente invece che farne uno solo.
L'idea era di servirli con un coulis di zucchine, ma mi si è rotto il frullatore proprio sul più bello e il massimo che sono riuscita ad ottenere è stato un passato rustico ;-)

Ho usato:
  • 600 gr di petto di pollo a fette
  • una manciata di olive nere
  • un'arancia
  • un limone
  • olio extravergine di oliva
  • due zucchine
  • brodo vegetale
  • olio al basilico, fatto come descritto qui
  • sale e pepe

Stendere le fettine di pollo su un tagliere ed eventualmente appiattirle un po' col batticarne (io non lo faccio). Spennellarle di olio extravergine di oliva nella parte solo dal lato sopra, salare e pepare leggermente.
Grattugiare con la microplane la scorza del limone e farla cadere in un piatto. Con un rigalimoni, prelevare la scorza dell'arancia (per questa, preferisco far così che usare la microplane) e aggiungerla a quella del limone. Spezzettare le olive nere e mescolarle alle scorze.
Distribuire un po' di questo composto sulle fettine di pollo, poi arrotolarle e sigillarle in pezzetti di pellicola trasparente, chiudendoli poi a caramella.
Cuocerle a vapore per 25-30 minuti, poi lasciarli intiepidire o anche raffreddare del tutto nel loro involucro.
Lavare le zucchine, spuntarle, tagliarle a rondelle e cuocerle in poco brodo vegetale fino a quando saranno tenere, poi frullarle, ottenendo un coulis, aggiustarle di sale e pepe e aggiungere un poco d'olio.
Distribuire il coulis sul fondo di un piatto di portata.
Liberare i rotolini dal loro involucro, affettarli sottilmente e accomodarli sul coulis.
Insaporire con l'olio al basilico e servire.

Il commento della copiona: buonissimi, sono spariti in un attimo! Il ripieno dei rotolini può variare, ma la cottura rimane furbissima, perchè mantiene la carne tenera e succulenta. L'unico inconveniente è il colorino pallido, ma a quello possono supplire i ripieni e le eventuali decorazioni di verdure colorate.

Zuppa di carote e zenzero giallo sole

Neanche fossimo in Svezia, il solstizio d'estate è stato celebrato con le galoche, il mac rosa confetto e l'ombrellino coi volant.
C'erano 14 gradi, stamattina e il sole sono giorni che non lo vediamo.
Quindi, per cena, zuppa bollente di color giallo carico... e forse è stata benaugurante, perchè là dietro le colline c'è adesso un timido ma speranzoso tramonto rosato...

Ho usato:
  • 4 grosse carote
  • 4 patate
  • un pezzetto di zenzero fresco
  • 1 scalogno
  • 1 litro di brodo vegetale
per l'olio al basilico:
  • una grossa manciata di foglie di basilico freschissimo
  • 5 gherigli di noce
  • olio extravergine di oliva

Questa è una ricetta perfetta da farsi nel bimby ed è lì che l'ho fatta, ma naturalmente si può fare anche nella pentola normale.
In entrambi i casi, si parte pelando le patate e tagliandole a pezzetti. Poi si lavano bene le carote e si spezzettano anch'esse. Lo zenzero (quantità a gusto... io lo adoro e ce ne ho messo una bella quantità) si pela e si affetta. Per ultimo, si sbuccia lo scalogno.
Si mette tutto nella pentola (o nel boccale del bimby), si aggiunge il brodo vegetale si fa cuocere mezz'ora (nel bimby, vel. 1 a 100° per 30 minuti).
Alla fine, facendo grandissima attenzione perchè le ustioni sono dietro l'angolo, si frulla il tutto fino ad ottenere una crema vellutata.
Per preparare l'olio al basilico, si frullano le foglie di basilico con le noci e circa mezzo bicchiere d'olio.
Si serve la zuppa decorandola con fettine di zenzero, nastri di carote e olio al basilico.

Il commento della copiona: io ci vivrei, di queste zuppe... le adoro, letteralmente, e ogni tanto mi piace farmi un regalo e prepararne una.
Ricetta ispirata ad una pubblicata sulla Cucina del Corriere della Sera, con modifiche mie.

domenica 20 giugno 2010

Patate e peperoni in tortiera

Ho preso spunto da una ricetta fotografata col telefonino (lo so, non si fa, non sta bene... ma è un peccatuccio ;-D ) da una rivista di cucina in qualche autogrill e l'ho un po' modificata.

Ho usato:
  • 600 gr di patate, possibilmente di dimensioni uguali
  • 600 gr di peperoni gialli
  • una ventina di pomodori ciliegini
  • uno spicchio d'aglio
  • pangrattato
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Ho pelato le patate e le ho sbianchite, intere, per 10 minuti in acqua bollente salata.
Ho acceso il forno a 180° ventilato.
Nel frattempo, ho tagliato a striscioline i peperoni e li ho fatti soffriggere per cinque minuti in qualche cucchiaio d'olio insieme allo spicchio d'aglio.
Ho affettato le patate e le ho aggiunte ai peperoni, lasciando insaporire per altri 4-5 minuti.
Ho salato e pepato e ho tolto dal fuoco.
Ho aggiunto i pomodorini interi, mescolandoli alle patate e ai peperoni, ma senza cuocerli.
Ho unto benissimo uno stampo da ciambella col bordo staccabile e l'ho cosparso ben bene di pangrattato.
Ho distribuito le verdure nello stampo, premendole bene con il dorso di un cucchiaio, poi le ho spolverizzate con poco pangrattato.
Ho infornato per una trentina di minuti, fino a quando si è formata una bella crosticina, poi ho spento il forno e lasciato riposare un'altra mezz'oretta con lo sportello socchiuso.
Ho sfornato e lasciato riposare qualche minuto, poi ho sganciato il bordo della teglia e rovesciato sul piatto di portata: occhio in questa fase perchè lo spatascio è in agguato... indovinate come faccio a saperlo? ;-D
Ho servito tiepido.

Il commento della copiona: buonissimo, davvero. Si potrebbe aggiungere basilico o olive nere o entrambi, ma è già un piatto ben equilibrato così.

Patate e totani alla nostalgia siciliana

Non so se in Sicilia facciano una cosa del genere... ma stamattina mi è capitato tra le mani un sacchettino di passolina e pinoli e che mi ha mandato da Palermo la mia amica Barbara e mi è venuta nostalgia della Sicilia, delle mie amiche e dell'estate.
Alla fine, ho mescolato un po' di spunti letti qua e là e per il pranzo di oggi ho tirato fuori questo piatto che la famiglia ha molto apprezzato.

Ho usato:
  • 500 gr di anelli di totano
  • 1 kg circa di patate
  • tre manciate abbondanti di pomodori ciliegini
  • due cucchiaiate di uvetta e pinoli
  • 2 spicchi d'aglio
  • tre manciate di olive nere
  • olio extravergine di oliva
  • pepe e sale

Pelare le patate e tagliarle a tocchetti, poi tenerle un po' a bagno in acqua fredda.
Lavare i pomodori e tagliarli a metà.
Soffriggere in una larga padella abbondante olio con gli spicchi d'aglio pestati, aggiungere i pomodori, l'uvetta e i pinoli, le olive e soffriggere brevemente.
Unire poi i totani e le patate scolate.
Salare, pepare, incoperchiare e cuocere per 45-50 minuti, assaggiando dopo la prima mezz'ora perchè il tempo di cottura delle patate dipende dalla loro qualità: tenerle comunque un po' sode, perchè il piatto migliora se preparato in anticipo e poi riscaldato al momento di andare in tavola.
Non dovrebbe essere necessario aggiungere liquidi, perchè i pomodori e le patate ne rilasciano a sufficienza ma, nel caso, unire un po' di acqua o di brodo o anche vino bianco.
Far riposare un po' prima di servire, meglio se qualche ora: i sapori maturano e il gusto del piatto ne guadagna.

Il commento della copiona: la quantità di totani si potrebbe raddoppiare... oggi ho usato quello che avevo... buonissimo piattino!

Cheesecake al lemon curd

L'ho fatto ieri in fretta e in ritardo (e infatti ce lo siamo mangiati che era ancora tiepidino...), perchè avevo promesso un dolce ad un'amica che ci aveva invitati a cena.
La ricetta viene da una vecchia rivista francese.

Servono:
  • 200 gr di biscotti (ho usato un misto di frollini e oro saiwa)
  • 380 gr di ricotta
  • 300 gr di formaggio fresco tipo philadelphia (ma va bene anche la robiola)
  • 300 gr di lemon curd
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 90 gr di burro
  • 50 gr di farina di cocco
  • 2 lime

Accendere il forno a 180°.
Fondere il burro in un pentolino o nel microonde, frullare i biscotti fino a ridurli a farina, ungere una teglia (io ho usato uno stampo quadrato da 25x25 cm).
Tenere da parte due cucchiaiate di biscotti e mescolare il resto al burro fuso, poi stendere questo composto in modo uniforme sul fondo della teglia.
Cuocere in forno già caldo per 15 minuti, poi togliere la teglia dal forno e abbassare la temperatura a 140-150°.
In una zuppierina, amalgamare la ricotta e il philadelphia con 180 gr di lemon curd, lo zucchero, le uova, la scorza di un lime grattugiata con la microplane e il suo succo.
Imburrare i bordi della teglia e spolverizzarli con i biscotti tenuti da parte, poi versarvi dentro il composto di formaggio e infornare, lasciando cuocere per un'ora. Al termine, spegnere il forno, socchiudere lo sportello e lasciarvi la torta ancora mezz'ora.
Sfornare, lasciare intiepidire bene prima di rovesciare la torta sul piatto di portata.
Spalmare la superficie con il restante lemon curd e spolverizzare col cocco.
Decorare a piacere con le zeste e qualche fettina del rimanente lime o anche con scorze d'arancia.

Il commento della copiona: avendo mangiato tiepido invece che freddo il giudizio finale sul dolce è sospeso... a me è comunque piaciuto moltissimo, perchè fresco e agrumoso... i commensali hanno contestato la presenza del cocco... e vabbè! :-D

Lemon curd nel bimby

Il lemon curd è una sorta di confettura inglese a base di limoni e uova, che si conserva per un breve periodo in frigo e serve per farcire torte e biscotti, ma si usa anche spalmata sul pane o semplicemente mangiata a cucchiaiate per scacciare malinconie e pensieri molesti :-)
Il più buono lemon curd della mia vita è stato anche il primo che ho mangiato: secolo scorso, ero una ragazzina e lo aveva preparato uno zio che si dilettava di cucina. Mai più riuscita a trovare la ricetta e mai più mangiato un lemon curd come quello.
Ieri mi serviva per fare un dolce e l'ho messo insieme velocemente col bimby, utilizzando una ricetta che avevo scarabocchiata su un foglietto: non ho idea di chi sia né da dove venga e, come sempre, se la mamma o il babbo si fanno avanti, sarò felice di riconoscere il legittimo genitore.

Ho usato:
  • 225 gr di zucchero
  • 4 grossi limoni
  • 3 uova + 1 tuorlo
  • 100 gr di burro morbidissimo

Ho messo nel boccale del bimby lo zucchero e la scorza del limone prelevata col pelapatate (solo la parte gialla) e ho frullato a turbo per 30 secondi.
Ho poi aggiunto nel boccale il succo dei limoni (era circa 150 gr, se l'informazione può essere utile), le uova e il tuorlo e il burro a pezzetti.
Ho cotto per 7 minuti a 80° vel. 4.
Versato in due vasetti da marmellata, incoperchiato e fatto raffreddare.
Si conserva in frigo per qualche giorno, quindi meglio farlo al momento e non esagerare con le dosi.

Il commento della copiona: dico la verità? Non sono così soddisfatta, di questa ricetta... il lemon curd deve essere burroso e cremoso e piacevolmente agrumato. Questo è un po' troppo limonoso: non ho capito se dipende dalla proporzione burro/limoni (tutte le ricette che circolano sul web riportano più o meno queste dosi...) o se i limoni che ho usato io erano eccessivamente agri.
Comunque, in attesa di trovarne una migliore, questa è servita perfettamente alla bisogna.

giovedì 17 giugno 2010

Coda di rospo gratinata al prosciutto

I miei figli hanno mangiato pesce fino alle elementari quando, per emulare qualcuno che il pesce lo detestava e si faceva cambiare il menu della mensa, hanno smesso di volerlo sia a scuola sia a casa.
Io lo ripropongo ogni tanto, ma devo mascherarlo abbastanza, perchè di certo storcerebbero il naso di fronte a un magnifico pesce freschissimo semplicemente bollito. E vabbè.
Avevo in freezer delle piccole code di rospo, che avevo comprato fresche e congelate e le ho acconciate in questo modo.

Ho usato:
  • 6 piccole code di rospo, in tutto circa 800 gr
  • 12 fette di prosciutto crudo
  • 3 fette di pane toscano raffermo
  • 3 acciughe sott'olio
  • erbe aromatiche fresche: romarino, santoreggia, basilico e erba di san pietro (ma si possono variare a piacere - io quelle ho sul terrazzo e quelle ho usato :-D )
  • olio extravergine di oliva
  • pepe nero

Ho messo nel frullatore il pane a pezzi, le acciughe e le erbe aromatiche e pepe nero e ho frullato tutto insieme.
Con questo pane aromatizzato ho cosparso le codine di rospo da entrambi i lati, avvolgendole poi in due fette di prosciutto ognuna.
Le ho sistemate in una teglia da forno unta con un po' d'olio e sopra ho distribuito il pangrattato avanzato.
Ancora un po' d'olio (pochino) e ho infornato a 180° ventilato per una ventina di minuti.
Ho servito subito con insalata fresca.

Il commento della copiona: si fanno in un attimo (questo è uno dei miei commenti più frequenti, visto il pochissimo tempo che ho!) e sono davvero buone!

martedì 15 giugno 2010

Spaghetti alla chitarra con le vongole veraci

Viene da una rivista inglese, questa.
Vedo già sopracciglia che si inarcano perplesse, a questa informazione: con tutto il ben di Dio che c'è in Italia, proprio dall'Inghilterra dovevi andare a copiare la ricetta di uno dei simboli della cucina italiana?
Intanto l'idea è di Aldo Zilli, un cuoco abruzzese che nei dintorni di Londra possiede e gestisce parecchi ristoranti. Poi, ci sono due cose che mi hanno colpito molto: l'uso dell'alloro (che io non avevo mai visto in questo piatto) e l'acqua invece del solito vino bianco: una vera delicatezza, che esalta il profumo di mare.
Gli spaghetti alla chitarra sono una mia idea e solo adesso mi rendo conto che sono un omaggio inconscio all'Abruzzo di Zilli :-)

Ho usato:
  • 500 gr di spaghetti alla chitarra secchi
  • 1 kg di vongole veraci
  • olio extravergine di oliva
  • 3 grossi spicchi d'aglio
  • 4 foglie d'alloro
  • 1 peperoncino secco
  • prezzemolo
  • basilico
  • sale e pepe

Ho messo le vongole in una bacinella, le ho coperte di acqua fredda salata e le ho tenute in frigo per qualche ora, per spurgarle.
Al momento di preparare la cena, ho messo al fuoco una pentola di acqua per cuocere gli spaghetti.
Ho messo in un grande tegame (servirà per saltarci poi gli spaghetti, quindi deve essere di dimensioni sufficienti) mezzo bicchiere abbondante di olio, ho aggiunto l'aglio schiacciato, il peperoncino stagliuzzato con le forbici e l'alloro e ho fatto soffriggere dolcemente.
Nel frattempo ho buttato la pasta e l'ho impostata a tre minuti di cottura in meno rispetto tempo indicato sulla confezione.
Immediatamente dopo aver buttato la pasta, ho alzato il gas del tegame col soffritto, ho buttato le vongole, aggiunto un bicchere d'acqua e ho incoperchiato. Dopo circa 5-6 minuti le vongole erano aperte e la pasta pronta.
Ho scolato la pasta, l'ho buttata nel tegame delle vongole e l'ho fatta saltare.
Per finire, ho aggiunto prezzemolo e basilico tritati, ho aggiustato di sale e pepe e ho servito subito.

Il commento della copiona: l'alloro sprigiona tutto il suo profumo soprattutto durante il soffritto ed è davvero sorprendente. Sono buonissimi! E sono piaciuti anche a quei familiari che detestano il pesce.

giovedì 10 giugno 2010

Risolatte alla frutta estiva

Doveva essere un piccolo dessert per fare due coccole alla famiglia durante la settimana.
Ma quando sono tornata a casa stasera, stremata dopo una giornata di lavoro classificata con grado di stanchezza 12 su una scala da 1 a 10, ho scoperto che la mia adorabile figliolanza si era fatta fuori a pranzo quello che io avevo preparato per la cena.
Come si fa a non perdonare i due amabili ragazzoni, di cui uno sotto esame di maturità e l'altro sotto esami di specializzazione all'università?
E allora il dessert è diventata la cena per me e mio marito e ce lo siamo gustati con gioia alla fine di una giornata bollente.

Ho usato:
  • 400 gr di latte
  • 120 gr di riso originario (o riso per minestre)
  • 2 cucchiai di golden syrup (si può sostituire con miele di acacia)
  • un'arancia
  • una stecca di vaniglia
  • 250 gr di yoghurt alla vaniglia
  • albicocche fresche

Ho messo il latte in un tegame, ho aggiunto la scorza di arancia grattugiata con la microplane, la stecca di vaniglia aperta e un pizzico di sale. Appena ha accennato a bollire, ho spento il fuoco, incoperchiato e lasciato in infusione per una decina di minuti.
Ho tolto la stecca di vaniglia e ho versato il riso, facendo cuocere per una trentina di minuti a fuoco basso: occorre mescolare spesso ed eventualmente aggiungere poco latte, se si asciugasse troppo che il riso sia cotto. Sarà pronto quando il latte si sarà consumato e il riso sarà tenero.
Togliere dal fuoco, aggiungere il golden syrup o il miele e mescolare bene. Far raffreddare. Questa operazione si può fare anche il giorno prima, conservando poi il riso in frigo fino al momento di utilizzarlo.
Poco prima di servire, tagliare la frutta a dadolini: io ho usato albicocche dolcissime e le ho lasciate naturali, ma si può anche dolcificare con un po' di zucchero o miele se si usa frutta acidula, come le fragole.
Riprendere il riso e mescolarvi lo yoghurt, amalgamandolo bene.
In un bicchiere, disporre uno strato di frutta, coprire con uno abbondante di riso e terminare con altra frutta.
Servire subito.

Il commento della copiona: una cena estiva, fresca e leggera... una delizia!

venerdì 4 giugno 2010

Pizza di patate

E' divertente, questo impasto a base di patate e non fa rimpiangere la pasta lievitata: anzi, può addirittura sostituirla egregiamente quando dall'alimentazione si devono eliminare i lieviti.
Ho usato il taleggio, invece di una più canonica mozzarella, perchè ho mandato qualcuno a fare la spesa e si è dimenticato metà delle cose... quindi, ho rimediato con quello che avevo.

Ho usato:
  • 1 kg di patate farinose
  • 100 gr di farina
  • olio extravergine di oliva
  • taleggio
  • olive nere
  • pomodori ciliegini freschi
  • origano

Si comincia lessando le patate, con la buccia e tutto: meglio se, invece di cuocerle in acqua, si fanno al vapore perchè rimangono più compatte.
Poi si passano allo schiacciapatate (io neanche le pelo, prima, perchè la buccia si separa naturalmente dalla polpa durante l'operazione) e si condisce la polpa con un po' di olio extravergine di oliva e sale.
Accendere il forno a 200° (180° se ventilato).
Quando le patate saranno intiepidite, impastarle con la farina e stendere il composto sulla leccarda del forno unta di olio.
Distribuirvi sopra il formaggio a fettine, le olive, i pomodorini tagliati a metà e cospargere di origano. Volendo, dare ancora un giro d'olio (io non ce l'ho messo e andava bene lo stesso).
Infornare per una quarantina di minuti.
Far riposare una decina di minuti prima di servire.

Il commento della copiona: molto buono!

mercoledì 2 giugno 2010

Vellutata di zucchine e gamberi per un giorno di pioggia

Sto diventando noiosa, lo so... e sto evidentemente invecchiando... parlo del tempo in continuazione... anzi, me ne lamento, che è peggio. Il meteo, non il tempo che passa.
Ancora un due giugno di pioggia scrosciante. Fa anche freddo. Invece dell'insalata di riso sulla spiaggia, tocca stare in casa e mangiare qualcosa di caldo, per togliere l'umidità che entra fino nelle ossa.
E quando il maltempo fa salire la gnegna (chi non sa cos'è, me lo dica...), vien voglia di comfort food.
I gamberi sono flambé. E ci ho messo pure la panna, nella vellutata. Senza un minimo di rimorso né di vergogna.
Tiè!

Servono:
  • 700 gr di zucchine, piccole, tenere e freschissime
  • 400 gr di code di gambero sgusciate e private del budellino nero
  • olio extravergine di oliva
  • 200 gr di panna liquida
  • 1 bicchierino di brandy
  • 30 gr di burro
  • 30 gr di farina
  • 1/ lt di brodo di pollo
  • sale e pepe di mulinello

Con uno scavino per meloni (o un cucchiaino da caffè) ricavare da una zucchina 8 palline che serviranno per la decorazione. Affettare le zucchine rimanenti e saltarle velocemente in padella con un paio di cucchiai d'olio. Salare e pepare. Tenerle da parte.
In un'altra padella (o nella stessa di prima, togliendo le zucchine ;-D ) scaldare un altro paio di cucchia d'olio e saltare le code di gambero. Salare e pepare. Aggiungere il brandy farlo riscaldare per un minuto, poi spegnere il gas e dar fuoco per fiammeggiare. Attenzione in questa fase, perchè (come è successo a me!) il brandy si è incendiato subito appena l'ho versato in padella e ha generato fiamme altissime... un piatto pericoloso ;-D
Appena le fiamme si sono spente, tenere da parte 8 gamberi, che serviranno per la decorazione e mettere i restanti in un frullatore. Aggiungere le zucchine e la panna e ridurre a crema.
Preparare la decorazione di spiedini, alternando le palline di zucchine alle code tenute da parte.
In una casseruola fare un roux con la farina e il burro, diluire con il brodo bollente e far addensare per due-tre minuti, poi aggiungere il composto di zucchine e gamberi e farlo riscaldare, mescolando spesso.
Appena sarà ben bollente, distribuirlo nei piatti, guarnendo ciascuno con uno spiedino. Una girata di pepe appena macinato e servire subito.

Il commento della copiona: molto buona, delicata e per una volta chisseneimporta se c'è la panna :-) . D'altra parte viene da una vecchia rivista francese...

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