domenica 28 giugno 2009

Polpettine fredde di pollo al sesamo


(da una ML)

Servono:

1/2 petto di pollo cotto a piacere e tritato finemente
1 cucchiaio di cipolla tritata
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
curry in polvere, a gusto
1 cucchiaino di senape
1 pizzico di paprika piccante o pimento
2 cucchiai di maionese
semi di sesamo

Mescolare tutti gli ingredienti, esclusi la maionese e il sesamo (ahem... io ho messo tutto nel bimby...), poi legare il composto con la maionese. Assaggiare ed eventualmente aggiungere curry oppure paprika.
Dal composto ricavare nelle palline grandi quanto una noce e metterle in frigo un paio d'ore a rassodarsi bene: in questa fase, non è importante che le palline siano regolari.
Tostare il sesamo in una padellina, tenendolo badato col fucile perchè non si bruci: muoverlo spesso, fino ad averlo dorato. Farlo raffreddare.
Quando il sesamo sarà pronto, riprendere le polpettine, rotolarle nei semini, rendendole il più regolari possibile e rimetterle in frigo fino al momento di servire.

Il commento della copiona: sono belline, buone e si fa presto a farle.

Soup fredda di pomodori simil-gazpacho (senza cottura)


(da una ML)

Servono:

1 piccolo cetriolo, non sbucciato, privato dei semi e tagliato a minuscoli dadolini
Una bella manciata di basilico, rotto con le mani
1/4 di cipolla rossa di Tropea tagliata a dadini
olio extravergine di oliva
1.5 kg di pomodori freschi, tagliati a pezzi
2 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaio di zucchero
sale e pepe q.b.

Tenere da parte un paio di cucchiai di dadolata di cetriolo, di cipolla e di basilico, che serviranno per la decorazione.
Se avete un frullatore sufficientemente capiente e potente, potete lavorare in una volta sola, altrimenti procedere un po' alla volta. Io ho usato il bimby e c'è stato tutto.
Mettere nel bicchiere del frullatore i pomodori a pezzi (io non li ho pelati, prima, perchè la buccia era sottilissima, ma si può anche farlo), l'aceto, il cetriolo, la cipolla e il basilico. Salare e pepare e frullare fino ad ottenere una crema liscia.
Si può servire subito oppure tenere in frigo.
Servire in coppette individuali, guarnendo ciascuna con qualche dadino di cipolla, cetriolo e basilico e qualche goccia di olio.

Il commento della copiona: si fa prestissimo a farla e altrettanto presto a mangiarla. Un modo fresco e piacevole per non accendere i fornelli e iniziare un pranzo o una cena quando fa caldo.

sabato 27 giugno 2009

Alici al forno con pinoli e olive verdi


(da una vecchia rivista)

Servono:

1 kg di acciughe freschissime, peso lordo, pulite e aperte a libro
2 limoni biologici
200 gr di olive verde snocciolate
prezzemolo
50 gr di pinoli
200 gr di pane raffermo
1 bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
1 pezzetto di peperoncino piccante
sale

Affettare sottilmente i limoni e disporli sul fondo di una pirofila unta con olio.
Frullare insieme il pane raffermo, una bella manciata di prezzemolo, l'aglio, il peperoncino e una presa di sale.
Cominciare a comporre il piatto: stendere sui limoni uno strato di acciughe, poi pangrattato, poi olive e pinoli, e continuare così fino ad esaurire gli ingredienti. L'ultimo strato deve essere di pangrattato.
Condire con qualche cucchiaio d'olio, versare il vino sopra il tortino e infornare a 180° per circa 25 minuti.

Il commento della copiona: sto scoprendo le alici! Sono buonissime, costano pochissimo, fanno bene e si fa presto anche a pulirle. Questo piatto, poi, ha un profumo straordinario, intanto che cuoce! La foto fa schifo, come al solito...

Sformatino di tzatziki con pomodorini confit


(era stata pubblicata su coquinaria da Rosalba Fucciolo - io ho fatto qualche modifica)

Servono:

600 gr di yogurt greco
2 cetrioli freschi
2 spicchi di aglio fresco
6 gr di colla di pesce
1 mazzetto di menta
1 cucchiaio di aceto bianco
olio extravergine di oliva
sale e pepe
2 grappoli di pomodori ciliegini
origano

Ho grattugiato i cetrioli con la grattugia a fori grandi, li ho salati e lasciati in un colino a rete per mezz'ora.
Nel frattempo si trita l'aglio e si taglia la menta sottile sottile con le forbici e si mette ad ammollare la gelatina in acqua fredda
Si strizzano benissimo i cetrioli tra le mani, in modo da eliminare più acqua possibile e si mettono in una ciotola.
Si aggiunge lo yogurt, l'aglio, 4 cucchiai d'olio, l'aceto, il sale, il pepe e la menta e si mescola bene.
Si mettono i fogli di gelatina in un pentolino, aggiungendo un cucchiaio d'acqua e si fa sciogliere bene su fuoco basso. Una volta sciolta, si incorpora al composto di yogurt, mescolando accuratamente.
Si versa il composto in uno stampo (io ho usato un ciotola della Tupperware) e si lascia in frigo almeno 12 ore.
Un'ora prima di servire, si peparano i pomodorini, mettendoli su una teglia foderata di calda forno. Si condiscono con olio, sale, pepe e origano e si infornano per una mezz'ora a 180°.
Rovesciare lo sformato sul piatto di portata (io ho usato il phon, per staccarlo dallo stampo :-D ), circondarlo con i pomodorini ormai tiepidi e aggiungere anche il sughetto che si è formato.
Servire con pane croccante.

Il commento della copiona: molto scenografico e fresco, per una cena estiva!

Dolce di pesche nettarine


(elaborazione di un dolce originariamente fatto con le mele)

Servono:

5 pesche nettarine dure, non sbucciate e tagliate a spicchi
160 gr di burro
180 gr di zucchero
4 uova
300 gr di farina
1 cucchiaino di estratto di mandorla amara
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 tazzina da caffè di latte
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo per decorare

Montare il burro con lo zucchero, aggiungere le uova, una alla volta, gli estratti, il latte, la farina e il lievito.
Versare il composto in una teglia imburrata e affondarvi sopra gli spicchi di nettarine.
Cuocere in forno già caldo a 175° per circa 45 minuti, far raffreddare, sformare e servire il dolce spolverizzato di zucchero a velo.

Il commento della copiona: molto semplice e poco dolce, va benissimo per la prima colazione.

Minestra tiepida di carote e coriandolo


(da una delle mie ML)

Servono:

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
2 cipolle grandi, tritate
5 carote grandi, tritate
2 spicchi d'aglio, tritati
1 pezzetto di peperoncino piccante secco o fresco
700-800 gr di pomodori freschi
1 bicchiere di brodo vegetale (anche fatto col dado, se non vi fa schifo)
1 mazzo di coriandolo fresco (anche detto cilantro)
2 cucchiai di aceto balsamico tarocco
1 cucchiaio di zucchero
2 cucchiai di salsa Worcestershire (tipo la Lea & Perrins)
sale e pepe
250 di panna acida oppure di yogurt greco oppure di panna liquida o yogurt normale intero

Si fanno stufare le cipolle, le carote, l'aglio e il peperoncino nell'olio, mescolando ogni tanto, fino a quando si saranno ammorbidite e dorate. Si aggiungono i pomodori, il brodo, metà circa del coriandolo tritato, l'aceto, lo zucchero e la salsa worcestershire. Salare e pepare a gusto, portare a ebollizione e sobbollire a fuoco basso per circa mezz'ora.
Quando sarà cotta, frullare bene la minestra con il frullatore a immersione o quello normale, facendo attenzione a non bruciarsi!
Aggiungere la panna o lo yogurt, versare in scodelle o ciotole individuali, guarnire con un poco di cilantro tritato o in foglie e servire.

Il commento della copiona: fino a poco tempo fa, il coriandolo era l'unica cosa che non mangiavo. Poi si sa, si fa l'abitudine a tutto e quello che fino al giorno prima era detestato diventa uno dei sapori preferiti. Questa zuppa è molto buona e omettendo il peperoncino potrebbe piacere anche ai bambini.

domenica 21 giugno 2009

Cupola di formaggi alle erbe

Da una mailing list, la fonte è il libro With Love from Darling's Kitchen.

Servono:
  • 100 gr di burro morbido
  • 150 gr di emmenthal grattugiato
  • 1 ciuffo di erba cipollina tritata finemente con le forbici
  • 150 gr di cream cheese morbido (tipo Philadelphia)
  • abbondanti foglie di basilico tritate
  • un pizzico di origano
  • 1 cucchiaio di pasta d'aglio oppure 2-3 spicchi d'aglio tritatissimi
  • 1 pizzico di pimento in polvere (oppure di peperoncino o di paprika, dolce o piccante)
  • 1 manciatona di pinoli

per servire: frutta fresca e pane croccante, meglio se abbrustolito e caldo

Montare il burro con le fruste elettriche, aggiungere l'emmenthal e l'erba cipollina e amlgamare bene. Tenere da parte.
In un'altra ciotola, montare il cream cheese, aggiungere il basilico, l'origano, l'aglio o la pasta d'aglio, il pimento. Incorporare i pinoli.
Foderare con la pellicola da cucina una ciotola e distribuirvi i due composti a strati, pressando bene in modo che non rimangano vuoti. Chiudere con la pellicola e tenere in frigo per un paio d'ore almeno.
Mezz'ora prima di servire, togliere la cupola da frigo, rimuovere la pellicola e decorare con frutta fresca a piacere e ciuffi di basilico.
Servire col pane croccante.

Il commento della copiona: una goduria, specie con la frutta estiva colorata!

Involtini alle foglie di limone


(di R di coquinaria, che li chiama involtini siculi :-D)

Servono:

fettine sottili di arista di maiale
olio extravergine di oliva
pangrattato
scamorza
mortadella a fettine sottili
foglie di salvia
foglie di limone
sale e pepe

Si spennellano le fettine di arista da entrambi i lati con olio, poi si passano nel pangrattato. Salare e pepare con moderazione.
Su ognuna si mette una fettina di scamorza e una di mortadella, poi si arrotola a involtino e si fissa con uno stecchino.
Si mettono gli involtini in una teglia da forno unta, si inframezzano con foglie di salvia e di limone, e si fanno cuocere in forno caldo a 200° per una mezz'ora.
Io li ho fatti diventare belli croccanti all'esterno, ma è anche possibile lasciarli più morbidi.

Il commento della copiona: oggi era una giornata freddina (il primo giorno d'estate!) e accendere il forno ci stava proprio! Sono buonissimi, questi involtini, e le foglie di limone sono fantastiche!

Melanzane ripiene di pane di Giuliana


(ricetta di Giuliana di coquinaria :-*)

Servono:

4 melanzane medie
mollica di pane pugliese fresco
1 uovo
100 gr di parmigiano e 50 gr di pecorino grattugiato
basilico abbondante
aglio, 2 o 3 spicchi
sale e pepe

Ho messo a bollire due dita d'acqua con un pizzico di sale in un tegame molto largo.
Nel frattempo, ho lavato le melanze, ho tolto il picciolo e le ho tagliate a metà per il lungo.
Quando l'acqua ha iniziato a bollire ho messo tutte le melanzane con il lato tagliato verso il basso e le ho scottate per un paio di minuti.
Le ho poi svuotate, ho tritato a coltello la polpa e l'ho messa in una zuppiera.
I gusci si tengono da parte.
Ho frullato la mollica di pane fino ad ottenere delle grosse briciole morbide e le ho unite alla polpa di melanzane.
A parte ho frullato il parmigiano, il pecorino, due spicchi d'aglio e il basilico e li ho mescolati al pane. Ho unito un uovo, sale e pepe.
Con questo composto ho riempito i gusci di melanzane, li ho messi in una teglia unta d'olio e sopra ognuno ho messo un cucchiaio di salsa di pomodoro.
Li ho fatti cuocere in forno a 200° per mezz'ora.
Era avanzato del ripieno e con quello ci ho fatto queste polpettine :-)

Il commento della copiona: sono molto buone anche fredde!

Lenticchie e lancette


(da una delle mie mailing list)

Servono:

200 gr di pasta formato lancette o risoni
200 gr di lenticchie secche
1 peperone rosso tagliato a dadini
1 cipolla di tropea tagliata a dadini
olio extravergine di oliva
succo di limone
cumino in polvere
peperoncino in polvere
coriandolo fresco tritato
aceto balsamico
sale e pepe

Lessare le lenticchie, senza stracuocerle e tenerle da parte.
Cuocere al dente le lancette, scolarle e rinfrescarle sotto un getto d'acqua fredda.
Frullare insieme una tazzina da the di olio extravergine di oliva, qualche cucchiaio di aceto balsamico, il succo di mezzo limone, un cucchiaino di cumino in polvere, sale, pepe e un pizzico di peperoncino.
Mettere le lancette in una zuppiera, condirle con l'emulsione preparata, aggiungere le lenticchie, il peperone, la cipolla, il coriandolo tritato e mescolare delicatamente.
Tenere in frigo almeno un paio d'ora e servire come antipasto.

Il commento della copiona: un'insalata di pasta un po' diversa dalle solite :-)

domenica 14 giugno 2009

Roulade di meringa ai pistacchi con mango e crème fraiche


(che titolo lungo! viene da una rivista inglese)

Servono:

40 gr di pistacchi, anche salati, tostati e tritati grossolanamente
1 cucchiaino di maizena
2 cucchiaini di aceto bianco
4 chiare d'uovo, possibilmente "vecchie" (anche di una settimana, la meringa viene meglio!)
150 gr di zucchero di canna biologico chiaro (non il demerara, per capirci)
2 manghi maturi, pelati e tagliati a dadini
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
200 ml di crème fraiche (si può sostituire con mascarpone)
per decorare: zucchero a velo e pistacchi tritati

Accendere il forno a 160° e preparare una placca da pasticceria di alluminio rivestendola di carta forno.
Mescolare la maizena e l'aceto in una tazzina, fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi.
Montare a neve fermissima le chiare, poi aggiungere gradualmente lo zucchero di canna e il composto di maizena e aceto. Continuare a montare fino ad ottenere un composto gonfio, sodo e lucido. Incorporarvi i pistacchi tritati
Stendere il composto sulla carta da forno, livellandolo bene col dorso di un cucchiaio e infornare per 30 minuti o fino a quando la meringa apparirà leggermente brunita.
Rovesciarla su un altro foglio di carta forno, rimuovere delicatamente la carta della cottura e far raffreddare.
Mescolare i dadini di mango con i due cucchiai di zucchero e l'essenza di vaniglia, incorporare la crème fraiche e spalmare questo composto sulla meringa.
Arrotolarla delicamente, aiutandosi con la carta (si romperà iun po', ma va bene così), rifilarla ai bordi, spolverizzarla di pistacchi tritati e zucchero a velo e servire.

Il commento della copiona: sempre per la serie "più lunghi e difficili a descriversi che a farsi", questo rotolo di meringa è buonissimo mangiato appena farcito, se lo preferite un po' croccante, oppure lasciato riposare un po' in frigo per avere dei sapori più amalgamati. Il mango fresco, col suo sapore resinoso, è meraviglioso con la crème fraiche.

Riso alla slava di Mara


(ricetta di Mara C. del forum di coquinaria - io l'ho mangiato ad un raduno a Rimini nel 2006 e mi era piaciuto fuori di misura - metto le dosi di quello che ho fatto io, perchè Mara non le aveva date)

Servono:

1 grossa cipolla affettata o tritata
100 gr di pancetta dolce a cubetti
500 gr di riso (io uso il parboiled, perchè mi piace che rimanga ben sgranato)
1 peperone rosso, 1 giallo e 1 verde
olio extravergine di oliva
prezzemolo tritato
sale

Si incomincia tagliando i peperoni a minuscoli cubetti e tenendoli da parte.
Si fa soffriggere la cipolla in poco olio, poi si aggiunge la pancetta e si fa rosolare.
Si versa poi il riso e si fa cuocere aggiungendo acqua, come in un normale risotto, ma tenendolo secco e asciutto, quindi poca acqua alla volta. Salare
Nel frattempo, si fanno rosolare i peperoni in una padella, tenendone da parte una grossa manciata, con un poco di olio, sale e prezzemolo tritato.
Quando il riso è quasi pronto, aggiungere i peperoni soffritti, mescolare e lasciare insaporire per un minuto o due.
Rovesciare il riso in una terrina, aggiungere i peperoni crudi, aggiustare di sale e completare con un'altra manciata di prezzemolo crudo.

Il commento della copiona: questo è uno di quei piatti che, a leggerlo, non gli daresti un soldo... sembra un banale risotto ai peperoni, oppure un'insalata di riso quasi vegetariana (perchè è buono caldo, tiepido, a temperatura ambiente e anche freddo di frigo!). Invece, una volta che lo assaggi non finiresti mai di mangiarlo da quanto è sorprendente e gustoso. E' bellino anche presentato in piccole cupolette individuali, invece che dalla ciotola.

Calamari ripieni al salame piccante


(da una vecchia rivista francese, con qualche modifica)

Servono:

8 calamari pronti per la cottura
100 gr di salame piccante, tagliato a cubetti minuscoli
250 gr di mollica di pane raffermo
1 cipolla tritata
2 spicchi d'aglio
1 uovo
3 zucchine, tagliate a cubetti minuscoli
50 gr di pinoli, preferibilmente tostati un attimo in padella, ma vanno bene anche così come sono
1 kg di pomodori freschi
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
olio extravergine di oliva
sale e pepe
basilico

Si comincia preparando la salsa: si pelano i pomodori e si fanno a pezzi. In una casseruola si fa dorare la cipolla tritata con qualche cucchiaio d'olio, poi si aggiugono i pomodori, l'aglio e il concentrato: si fa sobbollire per una ventina di minuti, intanto che si prepara il resto.
Tritare i tentacolini dei calamari e farli dorare in un padellino con un cucchiaio d'olio, poi aggiungere il salame piccante e saltare un paio di minuti a fuoco vivo. Unire i pinoli e far raffreddare.
Sbriciolare la mollica tra le mani, unirla alla farcia di salame, aggiungere l'uovo sbattuto, salare e pepare.
Farcire i calamari con questo composto, chiudendoli con uno stuzzicadenti.
Mettere la salsa di pomodoro in una pirofila bella grande, deporvi sopra i calamari preparati e distribuire tutto intorno le zucchine. Aggiungere qualche foglia di basilico.
Infornare in forno già caldo a 200° per una mezz'ora o fino a quando i calamari saranno morbidi.
Servire con riso pilaf.

Il commento della copiona: più lunghi a dirsi che a farsi, nonostante le apparenze, ho preparato questi calamari al ritorno da una giornata viaggiante molto faticosa ed è stato proprio un bel modo per rilassarmi :-)
Sono molto più buoni riscaldati il giorno dopo, quando i sapori saranno maturati.

domenica 7 giugno 2009

Gelato di azuki


(gli azuki sono piccoli fagioli rossi, molto usati nella cucina giapponese anche per preparazioni dolci - le dosi sono in cups!)

Servono:

1 cup di fagioli azuki
1/3 di cup di zucchero
2 cucchiaini di succo di limone
3+ 1/2 cups di acqua
1 cup di latte
1 cup di panna fresca
4 tuorli d'uovo
2/3 di cup di zucchero
1 baccello di vaniglia

I fagioli li ho preparati nella slowcooker, mettendoli insieme all'acqua, a 1/3 di cup di zucchero e al limone e facendoli cuocere un'ora su high e due ore su low.
Naturalmente, si possono cuocere anche in un tegame normale o in pentola a pressione: saranno cotti quando saranno molto morbidi.
La quantità che dovrebbe risultare è pari a 3 cups: se fosse di più, togliere un po' di liquido, se fosse di meno aggiungere un po' di acqua.
Far intiepidire i fagioli, poi passarli al setaccio: raccogliere la polpa in una ciotola e metterla in frigo per almeno 3 ore. Buttare le bucce.
Preparare la crema, mettendo a scaldare il latte e la panna con il baccello di vaniglia.
Nel frattempo, sbattere in una zuppierina i tuorli con lo zucchero.
Appena il latte è caldo, versarne un terzo circa sui tuorli, amalgamare bene con la frusta, poi rovesciare il tutto nel tegame dove c'è il latte caldo e far cuocere fino a quando la crema vela il cucchiaio.
Far raffreddare, mescolando di tanto in tanto, poi mettere in frigo per almeno tre ore.
Al momento di preparare il gelato, mescolare la crema e i fagioli e far gelare in gelatiera.

Il commento della copiona: pareri discordi, su questo gelato. A me è piaciuto moltissimo: vago sapore di castagna e non eccessivamente dolce. Il Maestro Gelataio (mio marito, appassionatissimo estimatore d gelati in ogni forma) lo ha bocciato, per gli stessi motivi per i quali a me è piaciuto molto.
Io lo inserisco qui... se qualcuno lo copia, mi piacerebbe sapere di che partito è :-D

Sardine croccanti al couscous con cipolle confit


(da una vecchia rivista francese)

Servono:

1/2 kg di sardine freschissime, pulite e pronte per la cottura
100 gr di couscous precotto
un mazzo di cipolline novelle
3 grossi limoni
prezzemolo tritato miele
olio extravergine di oliva
cumino in polvere
sale e pepe

Spremere due limoni e usare il succo per bagnare il couscous. Lasciare gonfiare per un quarto d'ora.
Tritare il prezzemolo, mescolarlo con un paio di cucchiai di cumino in polvere, sale e pepe.
Distribuirlo all'interno delle sardine già pronte.
Passare le sardine nel couscous, premendo per farlo aderire e disporle su una leccarda ricoperta di carta forno.
Accendere il forno a 240° e farlo riscaldare bene.
Nel frattempo, preparare le cipolle confit. Dopo averle pulite, lavate e averne tagliato il gambo, si fanno dorare in qualche cucchiaio d'olio e si lasciano cuocere fino a quando cominciano a diventare trasparenti. Aggiungere due cucchiai di miele delicato (io ho usato quello di acacia), il succo di un limone, sale e pepe. Cuocere per una decina di minuti, mescolando spesso.
Irrorare le sardine con un po' d'olio e metterle in forno, facendole cuocere per 7-8 minuti. Poi accendere il grill e, tenendole controllate perchè non brucino, farle dorare per 3 o 4 minuti.
Servirle subito, insieme alle cipolle.

Il commento della copiona: è più lungo da raccontare che da preparare, questo piatto, davvero squisito ed economicissimo. Grazie a Giorgio, che ha preparato sotto dettatura delle perfette cipolle confit intanto che io lavoravo le sardine :-D

Rotolini di melanzane


(una non-ricetta anche questa, ma buona buona)

Servono:

fette di melanzane grigliate
caprino o robiola
prezzemolo e basilico tritati
1 cucchiaio di pasta d'aglio
sale e pepe

Si lavora il formaggio con le erbe tritate e la pasta d'aglio, si aggiusta di sale e pepe e si spalma un poco del composto ottenuto sulle fette di melanzana, arrotolando.
Da ogni rotolino, con un coltello molto affilato, si ricavano dei piccoli tronchetti, da tenere al fresco fino al momento di andare a tavola.

Il commento della copiona: anche questa foto è orribile! Li ho fatti in fretta e ho fotografati solo gli avanzi. Ma il prodotto merita una visita, perchè sono davvero buoni!

Puff alle zucchine


(da un vecchissimo ritaglio di giornale. In pratica sono dei piccoli panini molto focacciosi)

Servono:

250 gr di acqua tiepida
25 gr di lievito di birra
2 cucchiai di zucchero
un cucchiaino di semi di finocchio
300 gr di zucchine grattugiate e strizzate, per fare uscire più acqua possibile
1/2 bicchiere d'olio extravergine di oliva
700-800 gr di farina
sale

Mettere nell'impastatrice l'acqua, il lievito e lo zucchero e mescolare un po' per fare sciogliere il lievito.
Aggiungere l'olio, le zucchine grattugiate e i semi, mescolare poi aggiungere la farina e impastare: la dose della farina è vaga, perchè la capacità di assorbimento varia a seconda di quanto sono umide le zucchine.
Deve risultare un impasto sodo, ma leggermente appiccicoso, che si mette a lievitare per un'oretta nel forno spento.
Quando l'impasto sarà bello gonfio, con le mani unte d'olio prelevarne delle piccole quantità, formare delle palline e disporle, ben distanziate le une dalle altre in una teglia unta: lievitando si uniranno.
Farle lievitare ancora una mezz'ora, intanto che il forno si scalda a 200°.
Cuocere fino a che diventano dorate e suonano vuote.
Appena uscite dal forno spennellarle con un'emulsione di olio, acqua e sale.


Il commento della copiona: la foto è oRenda e anche i panini lo sono, da vedere solo, però... li ho tirati un po' via, come aspetto, perchè non credevo molto nel risultato. Invece sono buonissimi, mangiati così da soli ma anche utilizzati per essere farciti.

Gateau aux cerises (Torta di ciliegie)


(questo lo avevo fatto qualche anno fa con le ciliegie conservate della zia Basia e l'ho rifatto oggi con le ciliegie fresche: mi era piaciuto un sacco quella volta, mi è piaciuto un sacco anche questa. L'ho portata alla festa di chiusura dell'anno scout.).

Servono:

130 gr di farina
200 gr di zucchero semolato
3 uova intere
100 ml di latte
100 ml di olio dal sapore neutro (di riso, per esempio)
50 gr di burro
qualche ulteriore cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
500 gr di ciliegie NON snocciolate

Ho fatto una sorta di pastella, frullando insieme la farina, lo zucchero, il latte, le uova, l'estratto di vaniglia e l'olio e l'ho versata in uno stampo di silicone rotondo da 28 cm, che era appoggiato sulla griglia del forno (in pratica: ho tirato fuori la griglia dal forno, ci ho appoggiato sopra lo stampo, ci ho versato dentro il composto e alla fine l'ho rimesso in forno... scusate se sono pedissequa :-D - questa operazione serve a facilitare la maneggiabilità dello stampo in silicone).
Sopra all'impasto ho disposto le ciliegie e ho fatto cuocere in forno già caldo a 180° per 20 minuti.
Trascorso questo tempo, ho messo sullla superficie della torta il burro a pezzettini, ho spolverizzato di zucchero e ho rimesso in forno per altri 15 minuti, alzando il termostato a 200°.
Ho sforNato e quando si è intiepidito ho sforMato.

Il commento della copiona: avvertire i commensali che c'è il nocciolo!

venerdì 5 giugno 2009

Gelato di yogurt al caffè


(fatto stasera, con la mia bella gelatiera appena tornata dall'ospedale degli elettrodomestici :-D)

Servono:

500 gr di yogurt al caffè
200 gr di panna fresca
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di caffè liofilizzato

Ho mescolato lo zucchero e il caffè liofilizzato in una zuppierina, ho aggiunto un paio di cucchiai d'acqua per sciogliere il tutto, poi ho incorporato lo yogurt e la panna.
Mescolato bene, versato nella gelatiera e fatto il gelato!
Ho servito con sciroppo al caramello.

Il commento della copiona: il gelato che si fa in un lampo, basta avere in casa yogurt e panna, anche UHT.

Sciroppo al caramello (col Bimby)

foto
(una delle prime cose che ho preparato col bimby, quando l'ho comprato tanti anni fa. Da allora, ce l'ho sempre in casa).

Servono:

500 gr di zucchero
250 gr di acqua
1 cucchiaino di aceto di mele o succo di limone

Inserire nel boccale 200 gr di zucchero, 150 gr di acqua : 5 min. 90° vel. 1. Contemporaneamente in una casseruola antiaderente fondere senza mescolare, a fuoco moderato, 300 gr di zucchero con 100 gr di acqua, finché avrà preso un bel colore mogano chiaro. Aggiungere l' aceto o il succo di limone e aggiungere il tutto immediatamente allo sciroppo nel boccale. Cuocere a 100° con le lame in movimento a vel 4 o 5, finché la schiuma scompare (3 min. ca.). Travasare il caramello così ottenuto, in un barattolo di vetro a chiusura ermetica.


Il commento della copiona: si ottiene uno sciroppo che ha la consistenza e il colore del miele fluido, che si conserva indefinitamente e si usa ogni volta che è richiesto il caramello, per esempio per caramellare stampi o per guarnire gelati o altri dolci. Libidinoso...
L'unica raccomandazione è di NON conservarlo in frigo, perchè si cristallizza e si separa e diventa inutilizzabile...
E se la domanda è: come faccio a farlo, se non ho il bimby? la risposta è: si può fare tranquillamente anche in un tegamino, seguendo le istruzioni :-D

Zucchine all'emmenthal (ovvero... non sarà già una ricetta, questa...)


(questa la faccio e la rifaccio ogni anno, piace a tutti!)

Servono:

5-6 zucchine, affettate non troppo sottili (niente mandolina!)
1 cipolla affettata molto sottile (sì mandolina!)
1 cucchiaio di pasta d'aglio sbianchito
emmenthal tagliato a fettine
basilico fresco
olio
sale e pepe

Si fanno scaldare un paio di cucchiai d'olio in una padella grande, a fuoco vivace e quando è ben caldo si buttano le zucchine e la cipolla e si fanno dorare, girandole spesso con un cucchiaio di legno: basteranno pochissimi minuti, perchè devono rimanere croccanti.
Intanto che si cuociono, salare, pepare, aggiungere la pasta d'aglio e il basilico stracciato con le mani.
Quando saranno pronte, disporre sopra le zucchine l'emmenthal, togliere dal fuoco e incoperchiare.
Dopo qualche minuto, il formaggio si sarà sciolto.
Portare subito in tavola e servire come piatto unico.

Il commento della copiona: ecco un'altra non ricetta, senza nessuna pretesa, ma buonissima. La scrivo qui giusto per ricordarmi di farla più spesso, perchè sono pochi ingredienti per un piatto che non si dimenticherà.

giovedì 4 giugno 2009

Zuppa di cetriolo e aneto


(dal libro di ricette inglese del Thermomix- il Bimby, praticamente ;-D , con qualche modifica)

Servono:

1 grosso cetriolo
1 cipolla
1 grossa patata
una noce di burro
mezzo litro di brodo vegetale
due cucchiai di aneto secco
sale e pepe
yogurt denso (meglio quello greco) o panna acida per servire

Dentro un tegame si mettono la cipolla, la patata e il cetriolo, tutti tagliati a pezzi, insieme al burro, al brodo vegetale e all'aneto.
Far cuocere fino a quando la patata sarà cotta, poi frullare il tutto a crema.
Aggiustare di sale e pepe e servire con una cucchiaiata di panna o yogurt.
Buona calda, tiepida e anche fredda.

Il commento della copiona: io AMO l'aneto! E' l'erba che più mi piace, che mi ricorda le vacanze nei campeggi di mezza Europa coi bambini piccoli: alla sera si mangiava sempre una zuppa, che dopo un viaggio in Polonia a trovare le zie fu ribattezzata soupowa :-D
Questa zuppa è una delizia!
Il commento di stasera, però, è che devo imparare a fare delle foto decenti, perchè questa è veramente orribile :-D

mercoledì 3 giugno 2009

Una cena (quasi) francescana: fave e cicoria


(niente copiatura, solo ispirazione e ricordi! :-D )

Servono:

fave sgusciate
cimatura di cicoria
cipollina
olio
pasta d'aglio oppure aglio tritato
peperoncino piccante facoltativo.

Le fave da usare sono quelle fresche, troppo grosse per essere consumate crude.
Si sbollentano per qualche secondo in acqua bollente, si rimuove la buccia esterna, dura e si stufano in un padellino insieme ad una cipollina, olio e qualche cucchiaio d'acqua, fino a quando diventano morbide. Si sfanno poi con una forchetta e si tengono al caldo.
La cicoria si lessa in acqua salata, si scola, si trita grossolanamente e si "rifà" in padella con olio e pasta d'aglio e, volendo, peperoncino piccante.
Si accomoda sul piatto un po' di cicoria, le si accostano le fave precedentemente preparate e si mangia subito, con francescana felicità.

Il commento della copiona: ecco, con questi piatti io mi ci posso fare del male. Che altro aggiungere?

Zuppa di pomodoro e burro di noccioline al curry


(dal libro Quick Kitchen, una delizia se amate la cucina indiana speziata.)

Servono:

1 cipolla tritata
2 cucchiai d'olio
2 cucchiaini di curry Madras
2 barattoli di polpa di pomodoro (in stagione, meglio usare il pomodoro fresco)
circa 1/2 litro di brodo vegetale (anche di dado - ma si può tranquillamente sostituire con acqua)
2 cucchiai abbondanti di burro di noccioline (peanut butter, anche fatto in casa) sciolti in una tazza di acqua bollente
2 cucchiai di coriandolo fresco (cilantro) tritato
sale e pepe

Soffriggere la cipolla nell'olio per una decina di minuti, aggiungere il curry, mescolare bene e cuocere ancora un paio di minuti.
Aggiungere la polpa di pomodoro e il brodo e far sobbollire, a pentola scoperta, per 5-6 minuti.
Aggiungere l'acqua dove è stato sciolto il burro di noccioline, far riprendere il bollore e cuocere piano, mescolando di tanto in tanto, per altri 5 minuti.
Aggiustare di sale e pepe, mescolare il coriandolo e servire.
Buona calda, buona fredda, migliore tiepida.

Il commento della copiona: questa l'ho messa insieme stamattina, intanto che mi preparavo per venire in ufficio. Se vi piace la cucina indiana, amerete questa minestra, gustosissima e perfetta da mangiare anche con questi caldi. Io me la sono messa in un barattolo ermetico della Tupperware e all'ora di pranzo l'ho mangiata proprio di gusto!

Burro d'arachidi 1 e 2 (Chunky Peanut Butter e Smooth Peanut Butter)

foto
(ricette realizzate col bimby - se non lo avete, si può egualmente realizzare con un frullatore potente. Il misurino del bimby ha una capacità di 100 ml - ho pubblicato queste ricette nel vecchio forum del bimby, molti anni fa. Probabilmente si trovano ancora, in giro.)

Per il Chunky Peanut Butter servono:

5 misurini di arachidi tostate non salate
1 pizzico di sale
1/2 misurino abbondante di arachidi tostate salate
1 cucchiaino di scorza grattugiata di arancia (facoltativa)

Mettere nel boccale le arachidi salate: 5 sec. vel. 5 e tenere da parte. Inserire nel boccale le arachidi non salate e il pizzico di sale e cominciare a frullare a vel. turbo per 30 sec., fermando la macchina e raccogliendo il composto con la spatola verso le lame. Continuare così ad intervalli di 30 secondi fino ad ottenere un composto uniforme (io ci ho messo circa 3 minuti in tutto).
Unire a questo punto le arachidi salate precedentemente tenute da parte e la scorza di arancia (se si utilizza): 30 sec. vel. 2. Trasferire in un contenitore tipo Tupperware e conservare in frigo per un mese circa.


Per lo Smooth Peanut Butter servono:

2 misurini di arachidi tostate
1/2 misurino di olio d'arachidi
1 pizzico di sale

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale e lavorare a turbo fino ad ottenere una crema liscia. Ogni 30 secondi circa fermare l'apparecchio, aprire il coperchio e raccogliere il composto dalle pareti verso le lame con la spatola. Trasferire in un contenitore ermetico e conservare in frigo.


Il commento della copiona: Il chunky peanut butter americano è quello con i pezzettini che si sentono. Quello classico, invece, è perfettamente liscio ed omogeneo.
Si può usare spalmato sul pane tostato con la marmellata ed entra in parecchie ricette. Deve naturalmente essere evitato da coloro che sono allergici alle noci in generale.

martedì 2 giugno 2009

Scotch eggs


(da una rivista inglese)

Servono:

6 uova sode
500 gr di pasta di salsiccia
2 uova sbattute
pangrattato
aromi a piacere
olio da frittura

Sgusciare le uova.
Condire la pasta di salsiccia con aromi a piacere (per es. aglio, prezzemolo, salvia ecc.) e dividerla in sei parti.
Con ciascuna porzione rivestire bene un uovo sodo, poi passarlo nell'uovo sbattuto e nel pangrattato.
Friggere in olio profondo per 6-8 minuti, fino ad avere un bel colore dorato scuro.
Far raffreddare, o almeno intiepidire, e servire.

Il commento della copiona: in Toscana si dice che fritte sono buone anche le ciabatte e queste scotch eggs (uova scozzesi) sono buonissime! Si mantengono anche un paio di giorni e vanno benissimo per un picnic.
Trucchetto per sgusciare le uova senza distruggerle: appena pronte, togliere l'acqua dal tegame dove si sono cotte e metterlo sotto acqua fredda corrente, lasciandole fino a quando si saranno raffreddate.

Bucce di patate fritte


(questa non è neanche una ricetta... è una cosa che si è sempre fatta e vale la pena di riscoprire, per non buttare via nulla ma proprio nulla in cucina :-D )

Servono:

patate ben lavate e spazzolate sotto acqua corrente
olio di arachidi per friggere
sale e pepe

Dopo aver ben lavato e spazzolato le patate, si pelano cercando di farne nastri il più lunghi possibile, che verranno messi in acqua freddissima per un'oretta, in modo che diventino belli croccanti.
Trascorso questo tempo, scolarle, asciugarle bene con uno strofinaccio o con carta da cucina e friggerle, poche alla volta, in olio profondo, fino a quando diventano croccanti e dorate.
Salare e pepare e servire.

Il commento della copiona: sono divertenti come aperitivo, come stuzzichino o come parte di un fritto misto.

Panzerotti al forno


(dal vecchio forum del bimby)

Servono:

per la pasta:
250 gr di farina 0
250 gr di semola rimacinata
1 cucchiaio d'olio
1 pizzico di sale
250 gr di acqua (circa)
1/2 cubetto di lievito di birra

per il ripieno:
3 tuorli d'uovo
100 gr di scamorza affumicata
100 gr di speck
200 gr di ricotta
2 cucchiai di olive nere tritate
prezzemolo tritato
olio per spennellare
sale e pepe

Fare l'impasto nel modo che preferite (a mano, col robot, l'impastatrice, nel bimby ;-D ) e mettetelo a lievitare: ci vorranno un paio d'ore.
Nel frattempo, preparare il ripieno, tritando lo speck e la scamorza e mescolarli con la ricotta, i tuorli d'uovo, le olive e il prezzemolo. Aggiustare di pepe e sale.
Quando l'impasto sarà lievitato, stenderlo col mattarello e ricavarne dei dischi. Mettere un po' di ripieno al centro di un disco, chiudere con un altro disco e sigillare bene i bordi con i rebbi della forchetta.
Spennellare di olio e cuocere in forno già caldo per a 180° 18-20 minuti.
Sono buoni caldi, tiepidi e anche freddi.

Il commento della copiona: quando devo fare dei lievitati da stendere col mattarello, uso sempre della semola rimacinata, perchè rende l'impasto meno elastico e quindi molto più facile da lavorare.

Moelleux aux cerises


(da una vecchia rivista francese, un dolce morbidissimo con le ciliegie)

Servono:

500 gr di ciliegie NON snocciolate
320 gr di farina
60 gr di mandorle polverizzate
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
180 gr di zucchero
230 gr di burro
5 uova
un pizzico di sale
zucchero a velo per decorare

Accendere il forno a 180°.
Montare il burro con lo zucchero e la vaniglia. Incorporare le uova, una alla volta, poi la farina, le mandorle polverizzate, il lievito e il sale.
Aggiungere le ciliegie e mescolare bene.
Rovesciare il composto in un stampo imburrato, preferibilmente col buco e cuocere da 45 a 50 minuti.
Far raffreddare, sformare e spolverizzare di zucchero a velo.

Il commento della copiona: io ADORO i dolci con la frutta! Ogni anno, a giugno, non me ne faccio mai mancare uno con le ciliegie e questo è particolarmente buono. Volendo, le ciliegie si possono anche snocciolare, ma lasciarle intere rende il dolce molto più buono, per il vago aroma di mandorle che lasciano. Avvertite chi lo mangia che ci sono i noccioli!

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