domenica 31 maggio 2009

Banal-quiche (poco banal e molto quiche)


(la cena rimediata di questa sera, proveniente dalle solite ML)

Servono:

1 rotolo di pasta brisée già pronta (oppure fatela voi, se avete tempo e voglia :-D )
3 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di senape piccante
pomodori maturi
origano
sale
olio extravergine

Accendere il forno a 180°.
Srotolare la pasta brisée e metterla in una teglia bassa da crostate foderata di carta forno.
Emulsionare la maionese e la senape e usarle per spennellare la pasta, sulla quale verranno disposti i pomodori affettati.
Salare e insaporire con un po' di origano.
Cuocere 40 minuti.
All'uscita dal forno, mettere un giro d'olio e far raffreddare un po' prima di servire.
Il commento della copiona: anche questa era da un po' che girava tra le ricette da provare. Non so perchè, non mi aveva mai convinto fino in fondo... invece stasera l'ho fatta per rimediare al volo una cena e consumare roba che avevo in casa ed è stata proprio una piacevole sorpresa!

Roulade di meringa alle fragole

Questa l'ho fatta al volo stamattina, per comsumare gli albumi avanzati dal gelato di ieri. In realtà l mia roulade preferita è quella ripiena di limone, ma difettavo dell'ingrediente principale, quindi ho rimediato così.

Servono:
  • 3 albumi
  • 180 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di maizena
  • poco zucchero a velo
  • mascarpone o panna montata
  • fragole

Accendere il forno a 150°.
Montare a neve fermissima gli albumi, poi incorporare, sempre continuando a sbattere con le fruste, la maizena e lo zucchero.
Deve risultare un composto gonfio e lucido, verrà steso sulla placca di alluminio rivestita di carta forno.
Cuocere per 20 minuti.
Nel frattempo preparare un altro foglio di carta forno, spolverizzarlo di zucchero a velo e appena la meringa sarà cotta, rovesciarvela sopra e rimuovere delicatamente la carta sulla quale è stata cotta. Se questa operazione dovesse risultare difficile, inumidire uno strofinaccio e appoggiarlo sopra alla carta, in modo da facilitare il distacco.
Far intiepidire e farcire di panna montata oppure mascarpone, entrambi non zuccherati e di fragole a fettine.
Tenere in frigo fino al momento di consumare.

Il commento della copiona: buono, anzi buonissimo!

sabato 30 maggio 2009

Gelato di albicocche al profumo di Earl Grey


(l'Earl Grey è in assoluto il mio the preferito, le albicocche secche una mia passione e il gelato è il dessert preferito da mio marito: questa ricetta, che da lungo tempo giaceva tra quelle da provare e che rimandavo perchè la gelatiera si era guastata, mette tutto insieme. Non so da dove proviene, ma le dosi sono in cups e tbsp, quindi viene sicuramente dalle mie ML... le diligenti conversioni sono mie)

Servono:

130 gr di albicocche secche, possibilmente biologiche (sono scure invece che arancio squillante)
75 gr di zucchero + 2 ulteriori cucchiai di zucchero
130 gr di acqua
350 gr di latte intero
2 cucchiai abbondanti di the Earl Grey sfuso (io uso il Twinings nella piccola latta gialla)
350 gr di panna fresca
1 pizzico di sale
4 tuorli d'uovo

Mettere le albicocche in un pentolino con 2 cucchiai di zucchero e l'acqua. Portare a bollore e sobbollire per 15 minuti circa, fino a quando le albicocche diventano morbide.
Farle intiepidire un po' poi frullarle con la loro acqua fino ad avere una crema morbida. Tenere da parte.
Mettere in un tegame pesante il latte e le foglie di the. Riscaldare e quando il latte accenna a bollire spegnere il fuoco e lasciare in infusione per cinque minuti. Colare con uno chinois - se non ce lo avete, va bene un qualsiasi colino a trama molto fitta.
Lavare il tegame, rimetterci dentro il latte profumato di the, aggiungere la panna, il rimanente zucchero e un pizzico di sale e rimetterlo al fuoco.
Intanto che si scalda, sbattere i tuorli d'uovo in una zuppierina con una frusta.
Quando il latte è caldo, versarne circa la metà a filo sulle uova, sbattendo bene con la frusta, in modo da non formare grumi, poi ributtarlo nel tegame e cuocere, a fuoco medio basso, per qualche minuto rimestando sempre, fino a quando la crema vela il cucchiaio.
Passare la crema ottenuta allo chinois, facendola scendere in un recipiente pulito, che verrà collocato dentro un altro recipiente che contiene acqua fredda e ghiaccio.
Far raffreddare, mescolando di tanto in tanto.
Aggiungere a questo punto la purea di albicocche e mettere nella gelatiera.

Il commento della copiona: è più lungo a dirsi che a farsi e il risultato vale sicuramente il lavoro. E' un gelato squisito!

Seppie ripiene di Mariarita


(queste le ho copiate, modificandole un po', alla coqui Mariarita :-* )

Servono:

una decina di seppioline pronte per la cottura (conservare i tentacolini)
una cipolla
un cucchiaio raso di pasta d'aglio sbianchito
un peperone giallo
pangrattato
prezzemolo tritato
pomodori ciliegini
capperi salati
olio extravergine di oliva

Tritare la cipolla finemente e farla soffriggere in poco olio insieme al peperone tagliato a minuscoli dadini e alla pasta d'aglio.
Quando la cipolla sarà diventata trasparente, togliere dal fuoco, aggiungere un po' di prezzemolo tritato e tanto pangrattato quanto ne serve per ottenere un composto morbido, col quale riempire le seppie.
Chiuderle con uno stecchino e disporle in una pirofila.
Riempire gli spazi vuoti con i tentacolini, aggiungere i pomodori ciliegini tagliati a metà e i capperi sciacquati sotto l'acqua.
Se fosse avanzato del ripieno, distribuirlo sulle seppie.
Cuocere in forno già caldo a 180° per una mezz'ora.
Far riposare una decina di minuti prima di servire.

Il commento della copiona: belle da vedere e buone da mangiare!

Insalata di cannellini e gamberi ai pomodori secchi


(la ricetta alla quale mi sono ispirata gira da un bel po' tra quelle che prima o poi avrei voluto provare. Oggi finalmente ci sono riuscita e il risultato è molto interessante... talmente interessante che ce la siamo mangiata in due e se ne fosse stata dell'altra non ci sarebbe dispiaciuto ;-D )

Servono:

500 gr di fagioli cannellini cotti (vedi commento della copiona)
500 gr di code di gambero (peso a crudo), sgusciati
2 cucchiai di pasta d'aglio sbianchito
1/2 cipolla di tropea tritata finissima
una dozzina di pomodori secchi sott'olio, fatti a pezzettini
basilico fresco
aceto di vino rosso

Mettere in un'insalatiera i cannellini.
In una padella grande, scaldare un paio di cucchiai d'olio e soffriggervi per un paio di minuti la pasta d'aglio e i pomodori secchi.
Usare metà di questo composto per condire i cannellini; unire anche la cipolla tritata e un paio di cucchiaiate di aceto. Aggiustare di sale e tenere da parte.
Aggiungere ancora un paio di cucchiai d'olio alla padella dove ci sono ancora i pomodorini secchi e farvi saltare i gamberi, fino a cottura: bastano 4-5 minuti, a fuoco alto, devono rimanere ben croccanti. Poco prima del termine della cottura, sfumare con 3 cucchiaiate di aceto rosso.
Aggiungere basilico stracciato con le mani ai cannellini, mescolare e distribuire il composto su 4 piatti.
Accomodare i gamberi sui fagioli e servire

Il commento della copiona: io sono partita da fagioli secchi e li ho cotti nella slowcooker, dove vengono PERFETTI. Nel caso si vogliano usare quelli precotti, la mia preferenza va a quelli in vetro o in scatolette di cartone e non a quelli in lattina di metallo.
Se non avete la pasta d'aglio (ma vale la pena di investirci qualche ora, perchè il risultato è eccellente!) usate tre spicchi d'aglio tritatissimo.

martedì 26 maggio 2009

Petto di tacchino marinato alle erbe


(questo l'ho mangiato in giro... dico la verità, non ricordo dove, ma l'ho trovato semplice e molto buono e ho provato a rifarlo)

Servono:

petto di tacchino a fettine sottili
erbe fresche tritate (io ho usato salvia, prezzemolo, basilico e qualche fogliolina di menta)
olio
sale e pepe
volendo: scorza di limone grattugiata e/o pepe verde

Grigliare velocemente il petto di tacchino, metterlo in un vassoio largo e basso, condirlo con sale, pepe e le erbe tritate.
Aggiungere, se graditi, la scorza di limone e grani di pepe verde (in questo caso, omettere il pepe nero).
Irrorare d'olio e marinare per una notte o meglio un giorno intero.

Il commento della copiona: è una non ricetta anche questa... ma semplicemente un modo per avere cibo fresco pronto con questi caldi. Ok, occorre grigliare la carne, prima, ma si può fare al mattino presto o di notte o la sera tardi o in una cucina con aria condizionata :-D

Tagliatelle fredde allle erbe e salsa di pomodoro


(ho tentato di rifare a memoria una cosa che, per qualche estate, la mia mamma faceva spessissimo. Non ne ho trovato traccia nel quaderno di ricette che ha lasciato e ho provato a ricostruirla. Non so se era questa, ma gli si avvicina molto. E' un piatto freschissimo e molto piacevole con questi caldi!)

Servono:

500 gr di tagliatelle fresche (fatte in casa o del sig. Rana :-D a seconda del tempo che avete :-D )
abbondante prezzemolo
abbondante basilico
2 spicchi d'aglio
olio extravergine di oliva
salsa di pomodoro fatta con:
pomodori freschi, pelati e tagliati a pezzi, circa 800 gr, oppure 2 barattoli di salsa di pomodoro
1 costa di sedano
1 carota
1 piccola cipolla, possibilmente dolce di tropea
1 spicchio d'aglio
sale q.b.
1 cucchiaio di zucchero

Cominciare a preparare la salsa di pomodoro, mettendo a freddo tutti gli ingredienti in un tegame e cuocendo per 35-45 minuti. Far raffreddare e passare tutto al setaccio (oppure frullare col minipimer: l'importante è che la carota e la cipolla rimangano nella salsa, che deve avere una nota dolce.).
Tritare il prezzemolo con l'aglio e sminuzzare il basilico con le mani.
Cuocere le tagliatelle al dente, versarle su un grande vassoio e condirle subito con il trito di prezzemolo, il basilico e olio a piacere. Mescolare bene e far raffreddare.
Quando sia le tagliatelle sia la salsa saranno freddi, condire la pasta con la salsa, mescolare bene e porre in frigo fino al momento di servire.

Il commento della copiona: chissà se erano queste, le tagliatelle che ho rincorso per tanti anni... loro o non loro, le dedico alla memoria della mia mamma che non c'è più.

Bocconcini di tacchino in salsa sabauda


(questa l'ho trovata cercando un modo per utilizzare delle bacche di pepe rosa. Proveniente da un libro di ricette di Slowfood, è stata ripresa in vari forum e blog e prevede, in originale, del pollo. Io ho usato il tacchino e ho ridotto le dosi dell'olio).

Servono:

600-700 di petto di tacchino tagliato a bocconcini
poca farina
1 bicchiere d'olio + alcuni cucchiai ulteriori
100 gr di filetti di acciuga sottosale o sott'olio
due cucchiaiate di bacche di pepe rosa
alcune foglie di salvia
2 spicchi d'aglio
il succo di un grosso limone
sale e pepe

Infarinare i bocconcini di tacchino e dorarli in alcune cucchiaiate d'olio. Metterli in una ciotola e tenerli da parte.
In un'altra padella scaldare il bicchiere d'olio con l'aglio, la salvia, le bacche di pepe rosa e le acciughe. Tenere sul fuoco fino a quando le acciughe saranno sciolte e il composto ben caldo. Aggiungere a questo punto il succo di limone, emulsionare bene e versare il tutto sui bocconcini di pollo, aggiustando di sale e pepe.
Tenere a marinare almeno una notte, o meglio tutta una giornata, e servire freddo con insalatina fresca.

Il commento della copiona:
molto, molto, molto gustoso e destinato a piacere anche a chi non ama le acciughe.

domenica 24 maggio 2009

Zucchine marinate


(questa è una ricetta che proviene da coquinaria, credo della Giuliana :-*)

Servono:

1 kg di zucchine fresche, affettate per il lungo con la mandolina
abbondante prezzemolo
2 spicchi d'aglio
3 litri d'acqua
1/2 litro di aceto bianco (io ho usato aceto di riso)
olio evo
sale e pepe

Si mette a bollire l'acqua con l'aceto, uno spicchio d'aglio e sale q.b.
Appena bolle, si buttano le zucchine e si lasciano 3-4 minuti: devono scottarsi ma rimanere croccanti.
Scolarle e stenderle su un telo ad asciugarsi, separandole bene.
Nel frattempo, tritare il prezzemolo con l'aglio.
Mettere le zucchine in un contenitore basso e largo, salarle e peparle, condirle col prezzemolo e l'aglio, abbondante olio e tenerle in frigo a riposare almeno un giorno.

Il commento della copiona: con l'eventuale olio avanzato (ma è molto difficile che si resista alla tentazione di inzupparci il pane ;-D ) si può condire una pasta o un'insalata.

Rotolini di petto di tacchino ripieni

L'idea l'ho presa da un ritaglio della Cucina Italiana del secolo scorso e l'ho modificata, sia negli ingredienti sia nel metodo di cottura: l'originale prevedeva infatti la rosolatura e la cottura nel tegame. Io ho preferito la cottura a vapore: viene un po' più palliduccio, ma molto leggero e succulento.

Servono:

  • 350-400 gr di petto di tacchino a fette
  • 6 pomodori secchi sott'olio
  • olive nere
  • 1 cucchiaiata di capperi
  • prezzemolo
  • 1 tuorlo d'uovo
  • aglio

Si prende della pellicola alimentare (quella trasparente) e si stende sul piano di lavoro.
Sopra, si dispongono le fette di tacchino in modo da ottenere un rettangolo.
I pomodori secchi si tagliano a minuscoli dadini.
Si fa un battuto a coltello con 5 olive nere, uno spicchio d'aglio, i capperi, un ciuffo di prezzemolo e vi si incorporano poi i pomodori secchi, legando il tutto con il tuorlo d'uovo.
Questo composto si spalma sul petto di tacchino già preparato, disseminando qua e là altre olive nere intere.
Si arrotola tutto stretto come un salamino che verrà tenuto insieme dalla pellicola, chiusa alle estremità come se fosse una caramella.
Si mette a cuocere a vapore per una quarantina di minuti, poi si lascia raffreddare il rotolo chiuso nella pellicola.
Quando è ben freddo (meglio farlo il giorno prima), si affetta e si serve con insalatina.

Il commento della copiona: fresco e leggero! Naturalmente, si può fare anche con petto di pollo e non è necessario che sia a fette: se si usa il petto aperto a libro si fa molto prima a farcirlo e affettarlo.

Pie di crema cotta al profumo di vaniglia e noce moscata


(postato da Amanda in una delle ML che frequento)

Servono:

3 uova
115 gr di zucchero
un pizzico di sale
1/2 lt di latte
1 baccello di vaniglia
un paio di cucchiai di burro fuso
noce moscata macinata
1 disco di pasta brisée comprato o fatto in casa

Accendere il forno a 240°.
Stendere in una teglia da crostata, rivestita di carta forno, la pasta brisée e spennellarla con il burro fuso.
Si mette a scaldare il latte con il baccello di vaniglia, precedentemente tagliato in due con le forbici in modo che escano i semini (sono quelli che profumano!).
Si frullano le uova con lo zucchero e un pizzichino di sale fino ad averle bianche e spumose, si aggiunge il latte (togliere il baccello, prima!).
Rovesciare questo composto dentro la pasta brisée, spolverizzare con un poco di noce moscata macinata e infornare a 240° per 10 minuti, poi abbassare a 160° e continuare la cottura per altri 30 minuti.
Lasciar raffreddare un poco, poi sformare sul piatto di portata e servire a temperatura ambiente.

Il commento della copiona: è un dolce semplicissimo e leggero, che mi ricorda molto il bostrengo che facevano nella famiglia del mio babbo (quando sarà stagione, lo farò e lo pubblicherò :-D ).
Io ho usato una teglia da crostata molto grande, 30 o 32 cm, e per questo è venuto molto sottile ed è così che mi piace. Nulla vieta di farlo in uno stampo più piccolo di diametro, ma dai bordi più alti.
Volendo si può decorare con frutta fresca al naturale: le fragole, per esempio, tagliate a metà ci stanno benissimo!

Couscous con pomodorini al forno e feta


(strappata da un giornale e modificata, ma con un condimento simile ci facevo già la pasta, in estate)

Servono:

6-700 gr di pomodori ciliegini dolci
300 gr di couscous precotto (peso asciutto)
4 grossi spicchi d'aglio in camicia
erbe miste tritate (io ho usato rosmarino, salvia, basilico, prezzemolo, menta e un po' di origano secco)
200 gr di feta
origano
2 cucchiai di capperi
1 limone
olio evo
sale e pepe
olive nere
basilico per decorare

Preparare i pomodorini: accendere il forno a 180° e foderare di carta una teglia da forno. Mettervi sopra i pomodorini (io li ho lasciati interi, tanto poi si spaccano un po' in cottura, ma se sono grossetti si possono dividere a metà), un abbondante trito d'erbe, l'aglio intero, sale, pepe e olio.
Cuocere in forno per circa 30 minuti: i pomdori devono appassire, ma rimanere succulenti e non seccarsi troppo. Far raffreddare.
Sbriciolare la feta in una zuppierina, condirla con origano, olio, capperi e pepe. Lasciare un po' a insaporire.
Preparare il couscous: metterlo in una ciotola, aggiungere 500 ml di acqua bollente, coprire e lasciare gonfiare per 7-8 minuti.
Sgranarlo con la forchetta, condirlo con un po' d'olio e scorza di limone grattugiata.
Far raffreddare, mescolando spesso con la forchetta, in modo che resti ben sgranato.

Per assemblare: aggiungere al couscous i pomdorini col loro sugo, la feta, qualche oliva nera e mescolare bene.
Impiattare e servire fresco di frigo o a temperatura ambiente, decorando i piatti con qualche foglia di basilico.

Il commento della copiona: con questo condimento si può fare anche un'ottima pasta tiepida. Basta preparare i pomodorini come descritto e farli raffreddare. Cuocere la pasta al momento di andare in tavola e mescolarla ai pomodori. La feta è opzionale, ma ci sta molto bene.

Pasta d'aglio sbianchito

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(da una delle mie ML, un modo interessante per avere l'aglio sempre pronto da aggiungere alle preparazioni)

Servono:

una cinquantina di grossi spicchi d'aglio pelati
100 gr di olio extravergine di oliva
un pizzicone di sale

Mettere gli spicchi d'aglio pelati in un pentolino, ricoprire di acqua fredda (che superi di due dita l'aglio) e portare a ebollizione.
Far sobbollire per 30 secondi, togliere dal fuoco, scolare, rimettere l'aglio nel pentolino, ricoprire di acqua fredda, portare di nuovo a bollore e sobbollire per altri 30 secondi.
Scolare l'aglio, rimetterlo nel pentolino e aggiungere l'olio. Quando sobbolle, cuocere per 15 minuti, mescolando spesso.
Far raffreddare, poi frullare benissimo nel frullatore o col minipimer o altro aggeggio all'uopo destinato ;-D , fino ad ottenere una pasta liscissima e senza grumi. Aggiungere il sale e mescolare bene.
Conservare in un barattolino chiuso in frigo.

Il commento della copiona: il risultato è una pasta dolcissima e profumata d'aglio (ovviamente ;-D ) che si può aggiungere a zuppe, condimenti per insalata o qualsiasi preparazione che richieda aglio in ragione di un cucchiaino per ogni spicchio richiesto.
Il vantaggio è che insaporisce senza lasciare il sapore forte e ad alcuni sgradito dell'aglio.
Si può anche usare come cremina da spalmare su piccoli crostini di pane abbrustolito.

sabato 23 maggio 2009

Limoni ripieni


(ancora piatti freddi, per questo anticipo di caldo...)

Servono:

4 grossi limoni a buccia spessa (o piccoli cedri)
1 scatola di sardine
1 noce di burro
mezza cipolla di tropea
un quarto di peperone verde
2 costole di sedano
maionese
1 uovo sodo
prezzemolo per decorare

Tritare la cipolla e tagliare a minuscoli dadini il peperone verde e farli soffriggere in un padellino insieme al burro.
Far raffreddare e mescolarvi il sedano tagliato a dadini, le sardine spezzettate e l'uovo sodo tritato grossolanamente. Incorporare due grosse cucchiaiate di maionese.
Dividere tre limoni a metà, dopo averli ben lavati. Tagliarne una fettina anche dal fondo, in modo che stiano bene in piedi sul piatto.
Svuotarli e riempirli col composto preparato.
Ricavare dall'altro limone 6 fette che verranno appoggiate sopra ai limoni ripieni, a mo di coperchietto.
Decorare con una fogliolina di prezzemolo e tenere in fresco fino al momento di servire, accompagnando con pane tostato.

Il commento della copiona: la sardina ha un sapore molto accentuato che può non piacere a tutti. In questo caso, può essere sostituita con tonno. E' un piatto scenografico (e non "coreografico" come sono soliti dire e scrivere quelli che ignorano che i limoni non ballano ;-D ) e gustoso!

giovedì 21 maggio 2009

Insalata di lattuga e anacardi

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(con questo caldo, proprio non ho voglia di accendere i fornelli e vado a cercare vecchie idee TnT per insalate e piatti freddi. Questa l'avevo portata ad un corso coquinario di intaglio di verdura... ancora ne ho i ricordi visibili sulle dita ;-D )

Servono:

1 lattuga
200 gr di emmenthal
anacardi non salati
olio evo
aceto balsamico tarocco
senape
1 piccolo scalogno
zucchero
semi di papavero
cubetti di pane dorati in forno oppure crostini già pronti aromatizzati

La lattuga, lavata, asciugata e tagliata a pezzi con le mani, si mette nell'insalatiera.
Ci si aggiunge l'emmenthal tagliato con la grattugia a fori grossi e mezza tazza da the di anacardi non salati
Si preparaun'emulsione composta da una tazza da the di olio, una mezza di aceto balsamico tarocco, 1 cucchiaio di senape media, un piccolo scalogno grattugiato, 1 cucchiaio di zucchero e uno di semi di papavero.
Si possono preparare anche in anticipo, l'importante è condire solo al momento di andare in tavola.
Unire anche un paio di manciate di crostini e servire subito.

Il commento della copiona: queste insalate piatto unico sono fantastiche (non si era capito, vero, che nella vita precedente ero una lumaca? ;-D )

martedì 19 maggio 2009

Uova nei pomodori

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(questa è una ricettina facile facile per risolvere alla svelta una cena o un pranzo leggero. I bambini - quelli in età e quelli cresciuti :-D - adorano scoperchiare il pomodoro e trovarci dentro una sorpresa :-D )

Servono:
1 o 2 pomodori insalatari maturi, rotondi e sodi, per ogni commensale
egual numero di uova
basilico o prezzemolo o origano
parmigiano grattugiato
olio

Ho acceso il forno a 200° e intanto che si scaldava ho lavato i pomdori, ho tagliato via una calotta e li ho svuotati. Dopo averli salati leggermente, li ho messi in una teglia da forno. Dentro ognuno, un paio di foglie di basilico stracciate con le mani: e poi ci ho rotto dentro un uovo. Ho condito con un cucchiaio di parmigiano su ciascuno e un filo d'olio, Ho rimesso sopra le calotte a mo di coperchietto, ancora un filo d'olio e ho infornato per 30 minuti.
Una volta cotti, li ho fatti raffreddare e poi li ho serviti con un'insalatina fresca.

Mi sono venute in mente anche delle varianti: metterci delle olive nere a pezzetti, che mi sa ci stiano parecchio bene, oppure, invece di metterci l'uovo intero, sbattere delle uova tipo frittata e riempire con queste i pomodori.

Il commento della copiona: invece che con i pomodori, si possono fare usando delle zucchine rotonde, svuotate e leggermente sbollentate.

Gnocchi primaverili di patate e spinaci


(con questa ricetta ho partecipato alla Prova del Coquinario - no, non del Cuoco ;-D )

Servono:

5 grosse patate bianche farinose, cotte preferibilmente al vapore e schiacciate con lo schiacciapatate
Un pugno di foglie di spinaci cotte al vapore e ben strizzate (saranno circa 500 gr crude)
1 o 2 uova
farina quanta ne prende (oppure pangrattato)
un bicchierino di grappa (se si vuole… e io voglio )
sale

Amalgamare sulla spianatoia le patate schiacciate, gli spinaci, una o due uova (ci vanno per forza, qui, sennò si squaglia tutto in cottura), la grappa e il sale. Aggiungere farina o pangrattato (o anche un po’ e un po’) fino ad ottenere un composto ben lavorabile e non più appiccicoso.
Fare i rotolini grossi quanto un pollice, tagliarli a pezzetti e metterli su un telo infarinato (consiglio di farlo poco prima di mangiare e non lasciarli troppo a riposare… livello di rischio spatascio 6 – su una scala da 1 a 5 )
Al momento di andare a tavola, cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata, scolarli quando vengono a galla e condirli a piacere. Se volete, spolverizzate di parmigiano grattugiato.

Il commento della copiona: mi rendo conto di non essere molto didattica, quando scrivo le ricette. Do per certo che chi legge questo blog sia perfettamente in grado di cuocere delle patate al vapore, senza che io gli faccia i fotogrammi uno per uno.
E per quanto riguarda questi gnocchi, sono freschissimi e leggeri e si prestano ad essere conditi in molti modi.

lunedì 18 maggio 2009

Insalata di cedro e olive nere

Questa ricetta è dedicata a Derno.
Derno R.I.P. 19 ottobre 2009

(ho approfittato di una svendita di cedri e di un rarissimo intervallo del pranzo a casa per mettere insieme questa delizia rinfrescante)

Servono:

1 grosso cedro, ben lavato
basilico
prezzemolo
1 cipollina fresca
olive nero
origano secco
sale e pepe di mulinello
olio

Tagliare il cedro a pezzetti, scorza e polpa. Metterlo in una insalatiera e condirlo con basilico e prezzemolo tritati (io li taglio con le forbici), la cipollina affettata con la mandolina, una manciata di olive nero, origano, sale, pepe e olio.

Fine della ricetta :-D

Il commento della copiona: fresca e dissetante... la cipollina praticamente non si sente quindi, se volete, potete aumentarne la dose, che male non fa...

Tacchino alle prugne


(ricetta di Milady, con qualche variante)

Servono:

600-700 gr di fesa di tacchino tagliata a bocconcini
1 barattolo di polpa di pomodoro, oppure 6-7 pomodori freschi pelati
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
200 gr di prugne secche denocciolate
olio evo
poca farina
una tazza di brodo caldo (anche di dado, se non vi fa schifo ;-D )
origano
sale e pepe

Scaldare due o tre cucchiai d'olio in un tegame pesante e farvi rosolare i bocconcini di fesa infarinati.
Rosolare bene a fuoco alto, mescolando spesso, poi abbassare la fiamma, aggingere la polpa di pomodoro, il concentrato sciolto nel brodo e cuocere, scoperto e a fuoco basso per una ventina di minuti.
Aggiungere le prugne e l'origano, aggiustare di sale e pepe e cuocere ancora una decina di minuti.
E' migliore se preparato in anticipo e riscaldato al momento di andare a tavola.

Il commento della copiona: i piatti che passano i test della mia famiglia sono quelli che condivido più volentieri. Questo è comodissimo perchè si può preparare in anticipo e la dolcezza delle prugne non è prevalente, anzi bilancia perfettamente la naturale acidità del pomodoro.

domenica 17 maggio 2009

Gazpacho di maggio

foto
(di maggio, perchè il gazpacho si fa con pomodori freschi, maturati al sole estivo. A maggio, se vien voglia di gazpacho, si può rimediare con dei buoni pelati in scatola, con della polpa di pomodoro o anche con della passata.)

Servono:

2 scatole di pelati oppure di polpa di pomodoro
4 o 5 cipollotti freschi oppure 1/2 cipolla di tropea
1 spicchio d'aglio
1 piccolo cetriolo
1 piccolo peperone rosso
1 fetta di pane toscano senza crosta
3 cucchiai di aceto di mele
4 o 5 cucchiai di olio extravergine
sale e pepe
1 filetto di acciuga (non è "prismatico", come direbbe il mio amico Marco, ma ci sta assai bene)
1/2 peperoncino secco

Per servire: bastoncini di verdure varie oppure del pesto

Si mettono tutti gli ingredienti nel frullatore e si frulla fino ad ottenere una crema densa. Si mette in un contenitore e si lascia riposare in frigo per una notte o per una giornata.
Al momento di servire, versare in bicchieri individuali, aggiungere un cucchiaio di pesto e servire con bastoncini di verdure croccanti.

Il commento della copiona: non è il gazpacho originale, ma è assolutamente gustoso. Oggi me lo sono portato in spiaggia e l'ho mangiato con grandissimo piacere. Mio figlio me ne ha ordinato un bidone per un torneo di rugbisti che si terrà alla fine del mese :-D

sabato 16 maggio 2009

Flan de leche condensada (budino di latte condensato)


(questa è una ricetta con 5 ingredienti, velocissima e - naturalmente - buonissima! Il risultato è una crème caramel setosa - ricetta adattata al mio gusto dalle innumerevoli simili che si trovano in rete).

Servono:

1 lattina di latte condensato zuccherato da 400 gr
una lattina di latte fresco intero (intendo: usate la lattina del latte condensato vuota come misurino :-D )
3 uova medie
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
caramello per lo stampo

Si comincia col preparare un bagnomaria caldo, accendendo il forno a 140° ventilato (oppure 160° normale) e mettendoci dentro una teglia piena di acqua calda. Prima di fare questo, accertarsi però che nella teglia possa entrare agevolmente lo stampo che si userà per il flan (io ne uso uno da plumcake) e che l'acqua arrivi circa a un dito sotto il bordo superiore dello stampo.
Sul fondo dello stampo, si versa uno strato di caramello pronto (io me lo faccio in casa e lo tengo lì all'occorrenza).
In una piccola zuppierina si versano il latte condensato, quello normale, le uova e la vaniglia: si frulla con le frustine elettriche per qualche secondo, fino a quando il composto sarà omogeneo (in alternativa, si può usare il frullatore o un robot).
Si versa il composto nello stampo, che poi si mette nel bagnomaria già caldo.
In forno per 45 minuti circa.
Si fa raffreddare nell'acqua del bagnomaria e si sforma, servendolo poi a fette.
Volendo, invece di uno stampo unico, si possono fare 6 stampini individuali.

Il commento della copiona: ci sono innumerevoli versioni di questa ricetta, che è tipica del mondo latino-americano. In realtà, la quantità di uova generalmente prevista è molto superiore: anche 8, per la stessa quantità di latte di questa. Però per me il sapore dell'uovo era troppo prevalente e quindi sono arrivata a questa calando da 5 a 4 e infine a 3 le uova utilizzate. E' possibile anche aromatizzare questo flan delizioso con del caffè liofilizzato.

Ravioli croccanti al forno


(copincollata da una Mailing List)

Servono:

250 gr di ravioli ripieni di formaggio o di funghi o di verdure e formaggio (escluderei solo quelli con ripieni carnei - comprati o fatti in casa :-D )
1 barattolino di yogurt greco o di yogurt intero naturale poco acido
poco latte
pangrattato
parmigiano grattugiato

Versare lo yogurt in una ciotola e diluirlo con poco latte intero, mescolando bene. Non deve diventare liquido, ma solo allungarsi un po'.
In un piatto mescolare pangrattato e parmigiano, idealmente in rapporto 2:1
Infilare uno stecchino in ciascun raviolo, bagnarlo bene nello yogurt e poi tuffarlo nel pangrattato in modo che si ricopra bene.
Disporre i ravioli su una teglia di alluminio ricoperta di carta forno e infornare per una ventina di minuti in forno già caldo a 180°.
Servire caldi, come stuzzichino o finger food per un buffet, accompagnando eventualmente con salsa di pomodoro calda per pucciarli.

Il commento della copiona: vale il principio "quello che ci metti, ci trovi". Se si usano ravioli fatti in casa, il gusto potrà essere sensibilmente migliore. Io ho usato dei ravioli ai funghi porcini ed il risultato è stato assai piacevole :-)

Dolce morbido alla marmellata


(è una rielaborazione di una ottima e diffusissima ricetta di Marina Braito aka Marinab: la crostata morbida).

Servono:

200 gr di farina
125 gr di zucchero a velo vanigliato (non quello fatto in casa, ma quello "compro", che contiene anche amido)
40 gr di zucchero
2 uova grandi
una grossa cucchiaiata di yogurt naturale denso (ottimo quello greco, per esempio)
la scorza di un limone grattugiata
1 bustina di lievito per dolci
170 gr di burro fuso
1 barattolo di marmellata (qui ho usato quella di ciliegie)

Accendere il forno a 170°.
Si mescolano in una zuppiera la farina, lo zucchero normale e quello vanigliato, la scorza di limone e il lievito.
A parte, si sbattono le uova in una scodella (senza montarle), si aggiunge lo yogurt e poi si incorpora questo composto alla miscela di farina preparata in precedenza.
Infine, lavorando sempre con un cucchiaio di legno, si versa sopra il burro fuso ancora caldo (io lo faccio sciogliere in forno, intanto che lo riscaldo) e si mescola fino ad ottenere una sorta di crema.
Si rovescia in uno stampo ben unto, sul quale si mette la marmellata a cucchiaiate.
Si inforna per 35-45 minuti, a seconda del vostro forno.
La marmellata affonderà un po' e, se il dolce viene sformato ancora caldo e servito così rovesciato, la marmellata si presenterà ovviamente di sopra, come da foto :-D

Il commento della copiona: è un dolce rustico, buonissimo anche per la prima colazione e che si fa in un battibaleno. Modificare una ricetta di Marinab è un atto iconoclasta, mi rendo conto, ma Marina è una cuoca generosa e so che capirà :-D

Insalata di fragole alla californiana


(da una mailing list - postata da una signora californiana :-D, ecco il perchè del nome)

Servono:

750 gr fragole tagliate in quarti
1 cetriolo pelato e tagliato a dadini regolari
1 mazzetto di prezzemolo (serviranno solo le foglioline)
5 o 6 cipolline fresche, affettate con la mandolina
6 o 7 ravanelli, affettati con la mandolina pure questi (e occhio alle dita!)

per condire, una vinaigrette preparata frullando insieme:
3 cucchiai di aceto di mele
2 pizziconi di aneto secco (sarebbe meglio quello fresco, a dire il vero, ma io non riesco a farlo crescere)
una decina di foglie di menta fresca
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1 cucchiaqino di paprika dolce
un pizzico di sale
un pizzico di zucchero
una tazzina da caffè di olio extravergine di oliva

Per la vinaigrette, si mettono tutti gli ingredienti in un frullatore potente e si fanno andare per qualche secondo, fino ad ottenere - appunto - una vinaigrette ;-D
In una grande insalatiera, si mettono le fragole, il cetriolo, le foglie di prezzemolo lasciate intere, le cipolline e i ravanelli.
Si condisce con la vinaigrette preparata e si porta subito in tavola.

Il commento della copiona: ancora un'insalata dove la frutta la fa da padrona. Si è capito che mi piace da morire? :-D

Pasta burro e salvia, ma non quella che immagini


(rielaborazione di una ricetta passatami da un collega :-)

Servono:

500 gr di pasta corta rigata
3 tuorli di uova sode
70 gr di burro morbido
1 cucchiaio di pasta d'acciuga
10 grandi foglie di salvia
parmigiano grattugiato
pepe nero


Intanto che la pasta cuoce, si lavorano i tuorli d'uovo sodi con il burro. Si incorpora la pasta d'acciuga (che può essere diminuita, se il sapore troppo accentuato non è gradito).
Nel frattempo, si lava la salvia e si taglia a striscioline finissime con le forbici, oppure si trita finemente.
Scolare la pasta ben al dente, riservando un po' dell'acqua di cottura e condirla subito col condimento preparato. Aggiungere la salvia, pepe nero di mulinello a gusto e parmigiano.
Eventualmente, ammorbidire con qualche cucchiaio di acqua.
Servire subito.

Il commento della copiona: molto gustosa!

venerdì 15 maggio 2009

Insalata di frutta e valeriana

foto
(inventata per caso, attingendo liberamente ad un buffet :-D - questo post è stato pubblicato per la prima volta su coquinaria, nel mese di settembre e questo spiega la presenza delle pesche e dell'uva)

Servono:

insalata valeriana
carote a julienne
frutta a piacere
cipolla di tropea affettata sottilissima, se gradita
parmigiano grattugiato grosso (facoltativo)
cocco grattugiato (se siete coraggiosi)
olio
sale
aceto

L'altro giorno mi sono fermata a pranzo da Ikea e le insalate del buffet avevano un aspetto insolitamente fresco.
Mi sono presa perciò un ciotolone di valeriana con una pinzata di carote.
Ho adocchiato poi la macedonia fresca al naturale: melone, mele, arancia, kiwi: due cucchiate anche di quella.
Olio e sale, stavo per metterci anche un poco di balsamico tarocco ma mi sono fermata.

Buonissima!

Stasera l'ho rifatta (ho trovato una svendita di valeriana): ho aggiunto un kiwi, una mela, una pesca, tre fettine di limone sottili, ritagliate a quartucci e metà di una cipollina di tropea a fettine sottilissime, olio e sale. Sopra tutto, una spolverata di parmigiano grattugiato grosso.
Magari domani la rifaccio con un po' di chicchi di uva nera croccante.

Il commento della copiona: potrei cenarci tutte le sere, con una roba così. La frutta può naturalmente cambiare a seconda della stagione: in questo periodo, per esempio, è ottima con le fragole.

giovedì 14 maggio 2009

Pane ai pomodori secchi per la MdP

foto
(da anni sono iscritta a liste di discussione sulla macchina del pane e questo pane viene da lì)

Servono:

3/4 di cup di latte
2 cucchiai di acqua
1/2 cup + 2 cucchiai di panna acida (l'ho sostituita con yogurt intero)
1/2 cup di pomodori secchi sott'olio
2 cucchiai dell'olio dei pomodori
3 cup di farina
1 + 1/2 cucchiaini di sale
1 + 1/2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di aneto secco
2 cucchiai di prezzemolo tritato
2 spicchi d'aglio tritato
1 cucchiaino di origano
1 cucchiaino di peperoncino
1 bustina di lievito di birra secco (io uso quello della Lidl).

Si inseriscono gli ingredienti nella macchina secondo le istruzioni del manuale e si preme start. Al bip, aggiungere i pomodori secchi tritati.
Si può naturalmente impastare anche a a mano o nell'impastatrice.

Il commento della copiona: è venuto un pane altissimo e molto fragrante, molto buono da solo o adatto ad essere farcito o usato per crostini e tartine.

martedì 12 maggio 2009

Torta al cocco e nutella

Ricetta proveniente - se non ricordo male - dal vecchio forum del bimby. Si può naturalmente fare anche nel robot o a mano.
foto

Servono:

  • 150 gr farina di cocco
  • 150 grammi farina
  • 180 gr zucchero
  • 3 uova
  • 100 gr burro morbido
  • 1 bustina vanillina
  • 200 gr latte
  • 1 cucchiaio liquore a piacere
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • Per guarnire: nutella - farina di cocco

Inserire nel boccale zucchero e vanillina per 10 sec. a vel. 9. Unire tutti gli altri ingredienti, tranne il lievito: 20 sec. vel. 6. Aggiungere infine il lievito: 10 sec. vel. 6. Versare il composto in una tortiera bassa da crostata, imburrata e infarinata e cuocere in forno già caldo a 160° per 20 min e a 180° per circa 15 min. Sfornare la torta, falla raffreddare un pochino, sformarla su un gratella per dolci. Quando è ancora calda, spalmarla di nutella (io ho usato quella fatta in casa, gnam!) e spolverizzarla di farina di cocco. Farla riposare alcune ore e poi servirla. E' squisita!

Il commento della copiona: non è un dolce raffinato, ma è pura libidine, sempre che il cocco e la nutella siano graditi. Piace molto ai bambini ed è ottima anche per l'estate, perchè cuoce in fretta e si serve fredda, anche di frigo.

lunedì 11 maggio 2009

Coppa di testa di Cesira67

foto
(questa è copiata pari pari da coquinaria :-D )

Servono:

  • 300g di coppa di testa (detta anche soprossata, soppressata o musotto) in un'unica fetta bella spessa
  • 1 vasetto di carciofini sott'olio
  • 1 vasetto di funghi coltivati sott'olio
  • 2 carote
  • 1 cuore di sedano
  • 1 vasetto di olive verdi

Si taglia la coppa di testa a bocconcini, e lo stesso si fa con i carciofini e i funghetti.
Si lava il cuore di sedano e si taglia a pezzetti, la carota invece va e tagliata a rondelle con la mandolina.
Si riuniscono tutti gli ingredienti in un'insalatiera, si condisce il tutto con olio evo e si lascia un po' in frigo a insaporirsi e a rinfrescarsi.
Si serve fresca, come antipasto o come secondo, accompagnata da pane fresco croccante.

Il commento della copiona: è un piatto rustico ma buonissimo!

domenica 10 maggio 2009

Melanzane ripiene di riso


(rielaborazione di una ricetta che mi ha fornito il mio collega :-D )

Servono:

2 melanzane grandi
200 gr di riso
70 gr di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
prezzemolo e basilico tritati
burro
olio

Le melanzane si tagliano in due nel senso della lunghezza e si sbollentano brevemente in acqua bollente, poi si svuotano con un cucchiaino e si tengono da parte.
La polpa rimasta si trita e si soffrigge in un padellino con aglio tritato e un poco d'olio.
Intanto si mette a bollire il riso e quando è pronto si condisce con burro, parmigiano, prezzemolo e basilico tritati.
Si incorpora poi la polpa delle melanzane e si distribuisce il riso nei gusci tenuti da parte.
Si dispongono poi in una teglia oliata e si passano in forno già caldo a 200° per una ventina di minuti, fino a gratinatura.
Meglio tiepide che calde e buone anche fredde.

Il commento della copiona: sono un po' palliducce da vedere, ma buonissime da mangiare!

Bicchieri di panna e fragole


(oh beh, per improvvisare un dolce si fa quel che si può :-D )

Servono:

fragole freschissime e profumate
zucchero
estratto di vaniglia
yogurt denso alla fragola
ganache al cioccolato
panna montata

Le fragole si fanno a pezzettini e condiscono con zucchero, profumandole con un cucchiaino di estratto di vaniglia, lasciandole a riposare una mezz'ora.
Si mette sul fondo del bicchiere un cucchiaino di ganache al cioccolato densa, sopra si dispongono le fragole, un cucchiaio di yogurt alla fragola e si decora con la panna montata.
Servire subito.

Il commento della copiona: beh insomma, alla fine sono fragole con la panna ;-D

Fiori di zucca ripieni al forno


(detesto friggere per l'odore che rimane in casa e addosso... ma questi fiori di zucca, cotti al forno, sono buoni come quelli fritti e niente puzza in giro :-D )

Servono:

10 fiori di zucca freschissimi, con la loro piccola zucchina attaccata
250 gr di ricotta
1 spicchio d'aglio
olio
prezzemolo tritato
una manciata di parmigiano grattugiato
sale e pepe
farina bianca
birra

I fiori si mettono in acqua freddissima, con aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio, affinchè si aprano.
Le zucchine (queste mie erano non più grandi di un mignolo!) si tagliano a minuscoli pezzettini e si soffriggono brevemente in un cucchiaio d'olio profumato con lo spicchio d'aglio.
Si mette in una ciotola la ricotta, lavorandola un poco con la forchetta. Si aggiungono le zucchine, il parmigiano e il prezzemolo tritato e col composto ricavato si farciscono i fiori di zucca sgrondati dall'acqua.
Si passano poi in una pastella densa fatta con farina e birra e si dispongono in una teglia ricoperta di carta antiaderente.
Si passano in forno a 200° ventilato per una ventina di minuti, o fino a quando sono esternamente dorati e croccanti.

Il commento della copiona: veloci da fare e gustosissimi, sono molto buoni anche freddi.

Pasta alla besciamella nella crockpot


(vi ricordate della crockpot o slowcooker che vi ho fatto vedere qualche post fa? Non è utile solo in inverno, ma anche in estate, perchè permette di cucinare senza riscaldare la cucina. Oggi mi è servita per fare questa pasta tipo al forno, per festeggiare il piccino di casa che ha appena compiuto 18 anni :-D)



Servono:

500 gr di tagliatelle fresche (io ho comprato quelle di una pasta fresca locale, ma ve le potete fare anche in casa)
1 litro di besciamella, tenuta un po' liquida
1 grande bicchiere di latte fresco oppure 1 barattolo grande di latte condensato NON zuccherato
parmigiano grattugiato a piacere
cipolla tritata e rosolata nel burro (facoltativa)
sale
burro per ungere la crockpot

Si unge bene la crockpot e si mette sul fondo un leggero strato di besciamella, sul quale si appoggiano metà delle tagliatelle, crude.
Si versa sulle tagliatelle circa metà della besciamella, poi parmigano grattugiato e cipolla soffritta nel burro.
Si ripete con un secondo strato.
Si innaffia il tutto con il latte, fresco o condensato.
4 ore su low e si serve.

Il commento della copiona: il risultato è quello di una pasta al forno, con tanto di crostina ai lati e morbidissima dentro. Questa è semplice, con la sola besciamella, ma si può naturalmente fare anche con le lasagne, il ragu e tutto il resto. Buonissima!

martedì 5 maggio 2009

Melanzane nel tegame


foto delle mie melanzane copiata da coquinaria :-)

Servono:

melanzane
olio extravergine di oliva
aglio
concentrato di pomodoro
capperi

Sono così semplici che non sono neanche una ricetta: taglio le melanzane a cubetti e le faccio soffriggere in abbondante olio di oliva dove ho già appassito due o tre spicchi d'aglio in camicia. Quando sono quasi cotte, le bagno con un bicchere d'acqua calda dove ho sciolto una cucchiaiata abbondante di concentrato di pomodoro. Rimesto a fuoco alto per fare asciugare un po' e finisco con un cucchiaio di capperi.

Si mangiano a temperatura ambiente.

Il commento della copiona: io ADORO le preparazioni semplice, con pochi ingredienti, veloci da fare e buonissime da mangiare. E poi le melanzane le metterei anche nel caffelatte :-)

Insalata tiepida di funghi e pesce del Porta S. Pietro

(il Porta S. Pietro è un ristorante di Forlì, molto vicino all'ufficio, dove si va spesso a mangiare coi colleghi. Tra le insalate che propone, questa è la mia preferita e ve la descrivo come la rifaccio io a casa).

Servono:

funghi champignon affettati sottilmente con la mandolina
misto di pesce surgelato o fresco per insalate di pesce
olio extravergine di oliva
aceto balsamico
sale e pepe q.b.

Le dosi non ci sono, perchè ognuno si regola come crede, secondo il proprio appetito :-)
Il misto di pesce, scongelato se surgelato, viene bollito per il tempo necessario (di solito 5-6 minuti) in acqua bollente salata e leggermente acidulata con succo di limone.
Quando è tenero, si scola e si mette in un'insalatiera, dove già c'è uno strato di funghi affettato con la mandolina.
Si prepara una vinaigrette con olio, aceto, sale e balsamo e si condisce con questa l'insalata.

Il commento della copiona: in piccola quantità è un antipasto leggero, se si aumenta diventa un secondo o addirittura un piatto unico.

Gnocchi alla romana

(uno dei piatti della tradizione, così facile e buono che piace a tutti. Queste sono le dosi che uso io, ma non è una codifica ufficiale, quindi, se qualcuno usa dosi e proporzioni diverse, sono felice lo stesso :-D)

Servono:

1 litro di latte intero
un pizzico di sale
noce moscata (io non ce la metto)
burro
250 gr di semolino
parmigiano grattugiato
2 tuorli d'uovo

Si scalda il latte col sale ed eventualmente la noce moscata, aggiungendo una noce di burro.
Quando sta per bollire si versa il semolino, facendo cuocere per 7-8 minuti, sempre rimestando.
Aggiungere i tuorli e amalgamare bene, poi incorporare il parmigiano.
A questo punto si può fare in due modi:
il composto preparato viene steso su carta da forno ad un'altezza di circa un centimetro, poi quando è freddo, viene ritagliato a dischetti con un bicchierino oppure con un tagliabiscotti tondo.
In alternativa, si rovescia su carta da forno doppia inumidita e strizzata e si arrotola a formare un salsicciotto. Si chiude bene e si fa raffreddare. Poi il salsicciotto viene affettato con un coltello o, meglio ancora, col filo interdentale (non ridete! E' il modo migliore per affettare facilemente e uniformemente prodotti molli: va bene anche per la polenta, per i formaggi morbidi, per la pannacotta, i budini ecc.)
Il primo metodo è quello tradizionale e il secondo è non ortodosso ma non genera ritagli :-D
Si unge poi una pirofila che possa andare anche in tavola e vi si dispongono i dischetti leggermente sovrapposti l'un l'altro.
Se si usa il metodo tradizionale, si fa uno strato di ritagli, si infiocchetta di burro e si spolverizza con un po' di parmigiano, poi si ricopre con un secondo stato di dischetti tutti tondi e bellini: anche l'occhio vuol la sua parte!
Quale che sia la soluzione scelta, si infiocchetta l'ultimo strato con burro, si cosparge di parmigiano e si fanno gratinare in forno.

Il commento della copiona: poichè reggono benissimo la congelazione, sia prima sia dopo la gratinatura, sono un ottimo piatto da preparare in anticipo e terminare all'ultimo minuto. Vale la pena di riscoprirlo, perchè è un po' dimenticato, ma questi gnocchi hanno il sapore dell'infanzia, per me.

lunedì 4 maggio 2009

Insalata di fragole e spinaci all'aceto di lamponi


(le fragole nell'insalata? Perchè no? Io adoro le insalate che mescolano, in modo equilibrato, frutta e verdura e questa è particolarmente adorabile!)
Servono:

foglie di spinaci, tenere e senza il gambo, circa mezzo chilo
250 gr di fragole profumate
aceto di lamponi (oppure vedi sotto il trucchetto!)
olio extravergine di oliva
sale e pepe bianco
senape
semi di sesamo tostati oppure semi di papavero
qualche gheriglio di noce


L’aceto di lamponi non ce lo avevo, e ho rimediato in questo modo: ho preso un bicchiere di banale aceto bianco, l’ho intiepidito in un pentolino e ci ho messo dentro una bustina di tisana al lampone.
Ho lasciato fino a quando non si è raffreddato e poi l’ho usato per la vinaigrette.

Mettere in un’insalatiera le foglioline degli spinaci ben lavate e asciugate e rotte grossolanamente con le mani.
Lavare le fragole e tenerle da parte.
Preparare un condimento con olio evo, aceto di lamponi, sale, pepe, semi di sesamo tostati in padella oppure semi di papavero (se si hanno) e una puntina ina ina ina di senape.
Al momento di servire in tavola, tagliare in quarti le fragole, aggiungerle agli spinaci e condire con la vinaigrette preparata.
Decorare con qualche gheriglio di noce e servire subito.

Il commento della copiona: non è un contorno, ma va bene come antipasto, oppure come piatto di verdura leggera dopo un primo copioso.

Asparagina e uova al piatto



(un classico! come si fa a non approfittare degli asparagi in questa stagione?)

Servono:

Asparagina
o asparagi verdi
Uova freschissime
Burro
Pepe bianco
Parmigiano a lamelle

Do per detto che tutti voi, miei cari lettori :-D, sappiate come si preparano gli asparagi per la cottura, quindi non sto a descrivervi il procedimento.
Una volta preparati, si cuociono a vapore, lasciandoli un po' croccantini.
Nel frattempo, si cuociono delle uova al burro, diciamo due per ogni commensale e il burro deve essere abbondante.
Per servire: si mette sul singolo piatto un mazzetto di asparagi, sopra si depongono le uova, una colatina di burro fuso e si spolvera di parmigiano a lamelle, completando con un poco di pepe bianco.

Il commento della copiona: uno e uno solo... non lesinate nel burro e rimandate a domani diete e sensi di colpa. Una volta all'anno, vale la pena di giocarsi il bonus colesterolo faticosamente accumulato a forza di rinunce per gustare questo semplicissimo e delizioso piatto della tradizione italiana. Accompagnate con pane croccante e non lo dimenticherete più!

domenica 3 maggio 2009

Sippin Soup

foto
(questa mi è arrivata per email da uno dei miei gruppi e casca giusto a proposito, in questi giorni di feroce mal di denti che mi impedisce qualsiasi tipo di masticazione. Ma è una ricetta interessante da conservare e rifare, perchè è molto appagante e può entrare nella categoria dei comfort food. Sto immaginando, per esempio, che sarebbe bello averne una scorta in frigo da riscaldare al microonde quando si arriva a casa infreddoliti in inverno. Ma credo che anche fredda, in estate, sia gradevolissima e rimineralizzante.)

Servono:

1/2 litro di brodo vegetale
una cipolla media, tritata
una grossa costa di sedano, tritata
un pizzico di origano
un barattolo di polpa di pomodoro (o, in estate, 3 o 4 pomodori freschi)

Ho messo a bollire la cipolla e il sedano nel brodo vegetale per una ventina di minuti.
Ho aggiunto i pomodori e l'origano e ho frullato il tutto col minipimer.
Fine della ricetta :-DDD

Il commento della copiona: buonissima, questa diventerà davvero qualcosa da avere sempre a portata di mano!

Spaghetti alle acciughe


(questi sono semplicissimi e molto gustosi e il sugo si fa intanto che bolle l'acqua della pasta, quindi anche molto veloci.)
foto

Servono:

500 gr di spaghetti (la cuoca che copia ama moltissimo quelli grossi)
8 filetti di acciuga sott'olio, ben sgocciolati e asciugati con carta da cucina
50 gr burro
400 ml di sugo di vegetazione dei pelati (oppure salsa di pomodoro)
100 ml di olio EVO
prezzemolo tritato
sale e pepe q.b.

Mettere a bollire gli spaghetti in abbondante acqua salata. Intanto che si cuociono, tritare le acciughe e porle in un'ampia padella con l'olio e abbondante pepe.
Non fare friggere, ma, quando iniziano a scaldarsi, aggiungere il burro e il sugo di pomodoro. Scolare gli spaghetti ben al dente, spadellarli nel sugo, spolverizzare di prezzemolo tritato e servire subito.
Il commento della copiona: l'acciuga non si sente affatto, quindi questi spaghetti possono essere serviti anche a chi non ama questo ingrediente, ma dà corpo e sapidità al piatto. Il burro arrotonda il sapore di questo primo che è sempre molto gradito.
Mi raccomando solo di lasciare gli spaghetti "guizzanti", perchè, culinariamente parlando, non c'è niente di più triste, per me, di un piatto di pasta troppo cotta :-D

venerdì 1 maggio 2009

Insalata di pasta al pesto tarocco

(questa l'ho preparata qualche anno fa per un raduno a casa della Dottora Nico, che - per chi non la conosce - è una bellissima ragazza bolognese e pasticcera di prim'ordine... io frequento solo il meglio del meglio del meglio degli chef :-D )

Servono:

basilico abbondante
3 spicchi d'aglio
1 manciata di pinoli
parmigiano gattugiato
olio extravergine di oliva
oppure, se preferite, tutti gli ingredienti finora elencati possono essere sostituiti da pesto fresco pronto :-D
300 gr di pasta formato lancette (in alcuni casi chiamata orzo o risoni)
pomodori ciliegini tagliati a metà
circa una tazza da the di altri pinoli tostati in padella
pepe nero di mulinello

Il pesto si fa nel frullatore e per questo è tarocco :-)
Si mettono nel frullatore due manciate abbondanti di foglie di basilico, l'aglio, la manciata di pinoli e circa mezzo bicchiere di olio di oliva (per bicchiere, intendo qui quelli di carta di misura normale). Si aggiunge poi il parmigiano grattugiato, circa un bicchiere e si tiene da parte.
La pasta va cotta normale in acqua bollente salata, poi scolata, sciacquata bene sotto acqua fredda e scolata di nuovo benissimo. Si mette in una grande ciotola, si condisce con due o tre cucchiai di pesto e si mette da parte.
Questa operazione può essere fatta anche in anticipo, anche il giorno prima di servire la pasta.
Al momento di servire, si tostano i pinoli in padella si aggiungono alla pasta insieme ad altro pesto e ai pomodorini tagliati a metà. Pepe nero a gusto e basilico fresco stracciato con le mani completano il piatto.
Il commento della copiona: adesso che sta per arrivare l'estate, è piacevole preparare questo piatto per un picnic o arrivare a casa e trovare in frigo una bella ciotola di pasta fredda, condita in modo semplice e digeribile.
Questa è semplicissima ma squisita e il formato di pasta, che assomiglia al riso, è davvero gustoso.

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